MANDELLO DEL LARIO – Furto pesante ai danni del Rifugio ‘Bietti Buzzi’, punto di partenza per escursioni e salite di vario livello verso la vetta del Grignone. Nel mirino dei ladri il materiale preparato per il rifornimento in quota.
Il gestore Marco Madama, da undici anni alla guida della struttura, aveva organizzato giovedì al Vò di Moncodeno (comunemente chiamato Vò di Cainallo, parcheggio sopra Esino a 1.430 metri) il carico destinato all’elicottero. Ma venerdì mattina, all’alba, la scoperta: tutto sparito. Nel bottino olio, legumi, funghi, carote e altri generi alimentari, oltre a quattro bombole di gas, per un valore complessivo di circa 2500 euro.
“Hanno lasciato solo la carta igienica e quella da cucina”, racconta lo stesso Madama a VN.
“Giovedì avevo portato tutto nelle baracche ripostiglio al Vò, poi le bombole. Venerdì alle 6 del mattino sono risalito per preparare i contenitori ma ho trovato tutto svuotato: avevano divelto i pali che chiudevano le strutture. Forse mi hanno visto caricare. È la prima volta in 11 anni di gestione”. Amarezza anche per le ricadute sull’immagine del territorio: “Non ho parole, spiace che eventi di questo genere vadano a ledere l’immagine di una comunità come quella di Esino, che è spettacolare. Mi sto trasferendo da Abbadia per venire a vivere proprio qui: episodi così sono una macchia su una bellissima località”.
Nonostante il colpo subito, il rifugio ha cercato di garantire comunque il servizio in vista del fine settimana: “Abbiamo sopperito al volo, in qualche modo. Oggi c’era poca gente, ma tanta roba era finita. Ci organizzeremo per i prossimi giorni”. Da segnalare infine un precedente molto simile avvenuto allo Chalet Cainallo lo scorso aprile. E il gestore del Bietti Buzzi non esclude un collegamento, anzi: “Probabile che si tratti degli stessi malfattori”.
RedCro
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