"Questa amministrazione ha di fatto ‘sterilizzato’ la raccolta firme, che ormai ha solo un valore morale". Così dichiara Pietro Caverio a Valsassinanews dopo che il comitato ‘Salviamo i nostri torrenti’ aveva rifiutato ogni vicinanza politica nella sua azione di contrasto al progetto delle mini centrali idroelettriche sui corsi d’acqua premanesi. "Ora il privato avrà il via libera" constata amaramente l’ex sindaco, che pronostica: "A breve ci sarà un turn over in amministrazione, chi ha operato ora potrà tornare alle sue organizzazioni…".
Infine, una sorta di addio alla politica: "Non voglio cavalcare nessuna tigre, posso garantire che non sarò presente sulla scena istituzionale a Premana, mi resta solo il progetto di annessione alla Svizzera". Ma sarà davvero così?
LA VIDEOINTERVISTA A PIETRO CAVERIO
DALL’ARCHIVIO DI VALSASSINANEWS:






I rappresentanti del gruppo "Salviamo i nostri torrenti" si smarcano dalle istituzioni e da chi. dicono, pensa di cavalcare la loro protesta. "In questa situazione che giudichiamo grave e preoccupante, vogliamo testimoniare la nostra non appartenenza politica".
Dopo i recenti attacchi (specie sulla questione delle mini centrali idroelettriche), il sindaco in carica risponde e non le manda a dire soprattutto al suo predecessore: "La sua amministrazione di fronte alla domanda del privato non si è mobilitata per farle ritirare ma ha risposto con una controdomanda, e adesso sono contrari? …Da smascherare quindi la completa incoerenza del Caverio su questo tema".
L’ex sindaco del paese chiama Valsassinanews e annuncia: "Appena il Comune si ritirerà dalle gare per le nuove centrali idroelettriche, farò scattare gli esposti-denuncia alla magistratura contabile. Non si possono svendere ai privati le risorse naturali. Ma adesso a Premana c’è chi si sta iniziando a muovere".



