BALLABIO NEL SUO PIU’ ALTO “RISVEGLIO” STRUMENTALE



BALLABIO – Un pomeriggio nebbioso e quieto quello di ieri a Ballabio. Passando per la statale in automobile, nel rientro da una giornata che in quota era di sole e neve, non si poteva certo immaginare quale forza strumentale si stava risvegliando nella palestra delle scuole elementari. La banda che porta uno tra i nomi più poetici di tutta la provincia, e diretta nel tempo dai migliori musicisti che nel settore bandistico si ricordano, presentava al paese il concerto di inizio anno, presentato dal prof. Alessandro Colombo. E se l’anno comincia così, verrebbe da dire, il 2016 sarà tutta un’altra musica.

Ma al di là dell’evidente e meritato apprezzamento del pubblico, il programma del concerto ha toccato due aspetti meritevoli; “Annina”, una marcia sinfonica che il militare, compositore e clarinettista Giovanni Orsomando, dedicò alla moglie, con quel sentimento di sottomissione ai valori autentici della vita e con la certezza di aver trovato nella musica una grande opportunità di comunicazione e didattica, come imparò dal padre.
banda risveglio ballabio 2016 (2)Poi un “Omaggio a Nino Rota” il compositore italiano a vincere nel ’77 il premio David di Donatello come miglior musicista, dopo aver lavorato a fianco di Castellani, Fellini, Zeffirelli, Verginelli, e riconosciuto anche in ambito sacro e teatro musicale. Quando un corpo bandistico interpreta questo genere di brani, non solo rievoca sonorità “già sentite”, ma riporta in vita opere site nella memoria della più alta cultura creativa di un paese, omaggiandone gli autori di cui spesso si pronunciano i successi ma non il nome.

Sempre di magistrale presenza e sincera cordialità il maestro Antonello Remondini, direttore dal 2005, che ha voluto cogliere l’occasione, tra i ringraziamenti, per ricordare lo straordinario lavoro di studio e montaggio tecnico che non è visibile ma partorisce la straordinarietà sonora e visiva di cui il pubblico viene inondato durante i concerti. In effetti la palestra di Ballabio si è tramutata per qualche ora in un teatro dall’acustica inaspettatamente avvolgente ed equilibrata, con una struttura di palco e pubblico che portava l’attenzione inevitabilmente sul corpo bandistico. Come in altri casi, anche la banda Risveglio gode di una validissima scuola preparatoria, che si manifesta già al pubblico sotto la denominazione “La Band de Balabi” e che ha aperto il concerto diretta dal clarinettista della banda Riccardo Invernizzi.

Ballabio ha nuovamente dimostrato di essere un paese ricco di abitanti capaci di risvegliare il bisogno culturale, di mostrarsi aperto nelle più varie culture musicali, e di farsi terra tanto legata alla montagna quanto più curiosa di conoscere. Non poteva mancare il pensiero della presidente Piera Combi Locatelli a don Achille, per cui il paese nutre la più sconfinata riconoscenza e un radicato affetto, sacerdote dalle ampie vedute, forse perché chi abita (con il cuore) la montagna sa che non può fare altro che “guardare lontano”.

banda risveglio ballabio 2016 (3)

Michele Casadio

 

 




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