MEDICO DI GUARDIA A INTROBIO RINVIATO A GIUDIZIO PER OMICIDIO COLPOSO DOPO LA MORTE DI UN ALPINISTA



LECCO – Il dottor Furio Riccio, medico di guardia ad Introbio all’epoca dei fatti, è stato rinviato a giudizio oggi al tribunale di Lecco per l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Il processo dovrà chiarire se il medico abbia seguito correttamente tutti i protocolli del soccorso e dell’assistenza quando visitò due anni fa un alpinista di 52 anni di Annone Brianza, Luca Borghetti, colpito da un malore mentre stava arrampicando in compagnia sulle placche vicino alla Cademartori. Sotto esame le ore precedenti la morte avvenuta 1l 13 aprile 2014 durante il trasporto al  “Manzoni” di Lecco, a causa di un infarto.

Borghetti si era sentito male in precedenza ed era stato accompagnato alla Guardia medica di Introbio-Sceregalli da un amico e compagno di arrampicate. Main quella sede gli era stato detto che lì non erano attrezzati per accoglierlo, suggerendo l’ospedale. Sfortunatamente, una volta arrivato al PS di Lecco Borghetti aveva già subito l’arresto cardiaco fatale e nonostante le manovre specifiche alle quali era stato subito sottoposto era deceduto.

Dopo la prima udienza avanti il Sostituto Procuratore Zannini e il G.U.P. Salvatore ed il rinvio, il fascicolo relativo è stato trasmesso al giudice Massimo Mercaldo. Il processo a carico del dottor Riccio avrà inizio il 1° luglio.

DA LECCONEWS/
IL RACCONTO DRAMMATICO DELLE ULTIME ORE DI BORGHETTI

 

 




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