CASO SAGRA DELLE SAGRE: COMUNITÀ MONTANA ‘DIALOGANTE’ CON CERESA. MA INTANTO SI AFFACCIA (ALMENO) UN POSSIBILE CONCORRENTE



BARZIO – La Sagra delle Sagre è un business, cospicuo. Soprattutto per chi la organizza, molto per chi vi partecipa, un po’ meno per chi concede in affitto l’area. Ma ripartendo dal profitto di cui sopra, dopo decenni di “paciosa” convivenza tra chi mette i terreni (la Comunità Montana) e chi gestisce il fierone di agosto, recentemente s’è registrata una rottura – e mica di poco conto.

Come noto, prima che fosse troppo tardi ovvero che scadessero i termini del preavviso per la disdetta del contratto, il presidente uscente della CM Carlo Signorelli ha notificato al concessionario Ceresa srl l’interruzione del contratto di locazione tra le parti (i primi sei anni sono in conclusione nel 2020), bloccando così un tacito rinnovo per altri sei dell’affitto dell’area della Sagra. Motivo: 16mila euro annui per tutta la ‘prateria’ intorno alla Fornace risultano pochi e un’apposita perizia fatta fare a un tecnico del settore ha confermato ai vertici della Comunità che ok, il prezzo NON è giusto: secondo il perito la cifra corretta sarebbe di trentamila all’anno, praticamente il doppio. Da qui uno scontro frontale, con Pucci Ceresa che minaccia azioni legali contro la disdetta e Signorelli a tenere il punto.

E siamo all’estate del 2019. Poco dopo (metà settembre) cambiano assemblea, direttivo e presidente dell’ente montano. E – sembra – si ammorbidisce la linea nei confronti del patron della Sagra. Indiscrezioni dalla sede di Pratobuscante parlano di un atteggiamento “dialogante” da parte della nuova giunta guidata da Fabio Canepari, malelingue aggiungono che a rendere più morbida la governance della CM sia (anche) l’allargamento dei vertici alla Lega con l’entrata nella stanza dei bottoni del vicesindaco di Colico Davide Ielardi – in quota appunto al Carroccio, stesso movimento di cui Ceresa è stato segretario provinciale e candidato sindaco di recente a Oggiono.

In aggiunta, sibilano alcuni addetti ai lavori, lo storico direttore della Sagra Riccardo Benedetti delegato di Introbio in assemblea comunitaria prima si astiene nel voto sul nuovo presidente e le sue linee programmatiche, poi a sorpresa entra nel gruppo della Lega con lo stesso Ielardi.

Mantenendo se non incrementando quel profumo di conflitto d’interesse che molti osservatori hanno rinevnuto nella sua condizione duplice di controllato e in qualche modo oggi anche controllore.

Ma mentre si prefigura un potenziale voltafaccia (o quantomeno una mini correzione di linea, andando verso un accordo “ritoccato” sul quantum dell’affitto che Ceresa srl dovrebbe pagare alla CM per i secondi sei anni di contratto) ecco il colpo di scena che potrebbe sparigliare le carte.

Ancora una volta.

Da informazioni in possesso di VN infatti, sarebbe pronta una cordata intenzionata a subentrare all’organizzatore di lungo corso della Sagra – o quantomeno a provarci. Forti dell’annuncio di un bando che dovrebbe essere messo in piedi dopo la disdetta di Signorelli (un concorso per affidare la gestione dei terreni, dunque della maxi fiera), alcuni soggetti valsassinesi già ben “rodati” in quanto promotori di manifestazioni pubbliche di vario tipo starebbero preparando un’offerta da presentare in caso appunto del lancio di un bando, aperto dalla Comunità Montana per l’affitto dell’ambita area circostante la sede. Una zona che a oggi viene utilizzato poco, praticamente per la Sagra stessa ma non molto di più, e che invece il gruppo “concorrente” vorrebbe e potrebbe sfruttare in modo intensivo.

Non sfugge in questo senso la caratteristica peculiare di chi sarebbe pronto a “battersi” con Ceresa & Benedetti per la conquista della Sagra delle Sagre: si tratta di valsassinesi Doc, che in forma di società o associazione avrebbero sede proprio in Valle – diversamente da chi finora ha curato la manifestazione (Ceresa srl è basata a Oggiono).

Insomma, la querelle intorno ai proficui stand che per 10 giorni attirano oltre centomila visitatori ad agosto è tutt’altro che in dirittura d’arrivo. Di sicuro Carlo Signorelli quando “congelò” il rinnovo dei sei anni di affitto – per il timore che la congruità della cifra pattuita potesse essere messa in discussione da qualche autorità – non si immaginava neanche lontanamente quale putiferio si sarebbe scatenato in seguito alla sua mossa. Certificata, la scelta del presidente a fine mandato, dalle analisi dei tecnici della sua stessa CM, dai legali e come detto da un perito super partes e attendibile trattandosi del presidente del Collegio dei Geometri di Lecco (per quanto nell’occasione in veste di consulente “privato”).

E dopo il tanto che è già accaduto in pochi mesi, a occhio e croce molto altro avverrà, in quell’area che qualcuno giudica niente più che un parcheggio sassoso ma che, come premesso a inizio articolo e ben noto ai più, è in realtà il teatro di succosi affari da centinaia di migliaia di euro.

VN



DOSSIER SUL CASO SAGRA DELLE SAGRE:

CLAMOROSO: ULTIMO ANNO DI SAGRA DELLE SAGRE “MADE IN” CERESA? LA COMUNITÀ MONTANA NON RINNOVA IL CONTRATTO E ANNUNCIA UN BANDO

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