CASARGO – Il consiglio comunale di Casargo, guidato dal sindaco Antonio Pasquini, ha approvato una serie di delibere che segnano un passaggio cruciale per il futuro del paese. Al centro dell’attenzione, i lavori all’Alpe Paglio, destinati a trasformarsi in un vero e proprio polo turistico integrato per l’intera Valsassina.
La nuova seggiovia biposto Alpe Paglio – Cima Laghetto si inserisce in un piano da 6,5 milioni di euro che non riguarda solo gli impianti sciistici, ma un rilancio complessivo: 300 posti auto già realizzati, con gli ultimi 70 completati, che garantiscono entrate per finanziare il trasporto pubblico; riqualificazione delle aree sciabili e dei rifugi alpini; osservatorio astronomico e pista di fondo a Giumello, per attrarre visitatori anche in estate e destagionalizzare le presenze; canone annuo di 23mila euro, con benefici condivisi anche con Margno.
Pasquini ha ribadito che “Paglio non è solo una seggiovia”: il progetto è ambizioso e segna l’avvio di un polo turistico per tutta la Valsassina, capace di dare valore al territorio e di rispondere alle esigenze di residenti e villeggianti.
Uno dei punti più delicati e significativi è stato l’avvio della procedura di sgravio parziale degli usi civici sui terreni interessati dalla seggiovia; secondo il primo cittadino, il processo riconosce la storia collettiva e la trasforma in opportunità di sviluppo, permette di destinare i terreni a un’opera pubblica di rilancio turistico e mantiene memoria e tutela del vincolo paesaggistico, senza cancellare le radici.
Il regolamento approvato prevede la pubblicazione dell’istanza per 30 giorni all’albo pretorio, con possibilità di osservazioni da parte dei cittadini. È un percorso complesso, avviato già nel 2015 con Regione Lombardia, che ora trova concretezza.
Altro tema centrale è stato quello della gestione dei rifiuti urbani, affidata in house a Silea S.p.A. fino al 2033. Diverse le novità: dopo la risoluzione consensuale del contratto precedente e la dotazione di una nuova scheda tecnica, è stato infatti stabilito il controllo diretto dei Comuni e nel periodo estivo sono previsti ritiri supplementari di indifferenziato e carta viola. Altra importante novità è quella di un mini impianto di compostaggio da 200mila euro nel Villaggio, per ridurre costi e favorire il riciclo. Dal 2026, infine, è prevista la riqualificazione delle piazzole con accesso controllato.
Pasquini ha annunciato regole più rigide: conferimento obbligatorio il giorno prima del ritiro, apertura dei sacchi per verificare la conformità e sanzioni per chi non rispetta le regole.
“Un paese più pulito e ordinato è la base per vivere meglio” ha dichiarato il sindaco, sottolineando che il servizio di raccolta rifiuti è un costo per tutti i cittadini e non è giusto che pochi irresponsabili compromettano il sistema.
Le entrate iniziali dai parcheggi, infine, confermano l’avvio di un trend positivo, segnalando un utilizzo crescente delle nuove aree di sosta e il reinvestimento delle risorse nel trasporto pubblico. Si tratta di una prova concreta che il progetto sta già producendo benefici tangibili, anticipando il pieno rilancio previsto con l’apertura della seggiovia e rafforzando la fiducia nella strategia intrapresa.
Il sindaco ha evidenziato come obiettivo centrale la destagionalizzazione del turismo, con l’intento di rendere Casargo e l’Alpe Paglio attrattive durante tutto l’anno. Non solo inverno e sci, dunque, ma anche estate, osservazione astronomica, escursionismo e cultura: un modello capace di garantire continuità economica e sociale. In un comune di appena 850 abitanti, la sfida è complessa, ma sta prendendo forma grazie alla collaborazione tra istituzioni e comunità, che insieme stanno costruendo un percorso di sviluppo sostenibile e condiviso.
Il Consiglio di Casargo ha dimostrato che il rilancio turistico non è più solo un progetto sulla carta. Con i parcheggi già operativi, il regolamento sugli usi civici avviato, una nuova gestione dei rifiuti più rigorosa e la visione di un turismo valido tutto l’anno, l’Alpe Paglio diventa il simbolo di una nuova stagione per la Valsassina.
Un progetto che intreccia memoria e futuro, trasformando un piccolo comune montano in un laboratorio di sviluppo territoriale, dove turismo, ambiente e servizi si fondono per costruire un modello di comunità sostenibile e inclusiva.
C.A.M.






