Dal primo gennaio niente più buste di plastica per la spesa: non potranno più essere prodotte o messe in commercio. Solo contenitori biodegradabili, ma supermercati e negozi potranno smaltire le scorte. Da tanti anni (addirittura del 2007) si cerca di mettere al bando il sacchetto, prima si era pensato al primo gennaio del 2010 come ultimatum per distribuirli nei supermercati, poi una proroga di un anno alla scadenza ha fatto slittare tutto a oggi, ed ecco che finalmente si dice addio (o si dovrebbe dire addio) alle classiche buste di plastica per la spesa.

Ovviamente non approva la decisione chi produce le buste e afferma il contrario degli ambientalisti, ”Il sacchetto di plastica non è un problema per l’ambiente – dice il direttore dell’associazione che aderisce a Confindustria, Enrico Chialchia – perchè può essere riutilizzabile".
Addirittura c’è un allarme occupazionale per il settore che produce le buste (fatturato medio di 800 milioni l’euro e 4 mila dipendenti).
La scadenza non sarà prorogata ma i commercianti potranno continuare a distribuire le classiche buste fino ad esaurire le scorte, dunque i negozi valsasinesi che sono ancora in possesso di sacchetti del genere continueranno a consegnarli ai clienti fino all’esaurimento delle scorte.
I sacchetti dovrebbero essere sostituiti da contenitori ecologici ma secondo i produttori, per il momento lo stock di quelli "verdi" non è sufficiente per gestire in modo adeguato il passaggio in una data unica, dunque ci sarà per un periodo di tempo il doppio sacchetto in circolazione.










