COMUNI RICICLONI, LEGAMBIENTE: TANTI VALSASSINESI SOTTO SOGLIA EUROPEA

LECCO – Riceviamo e pubblichiamo una nota del Circolo Legambiente Lario Sponda Orientale, intitolata “Comuni ricicloni e non”:

Nella 32a edizione di Comuni Ricicloni, Legambiente Lombardia ha presentato, il 22 gennaio 2026, presso l’Università degli studi di Bergamo, il report basato sui dati del 2024.

L’attestato è stato conferito a 387 Comuni lombardi che hanno avuto una produzione procapite annua di rifiuto indifferenziato inferiore a 75 kg. Il concetto di “Comune riciclone” già da tempo non si limita alle percentuali di raccolta differenziata, dovendo prediligere nella gestione dei rifiuti, la riduzione rispetto al riciclo.

13 sono i Comuni Ricicloni della nostra provincia su 84 e si trovano tutti a sud di Lecco.

Purtroppo sono 13 anche i Comuni che non hanno ancora raggiunto la soglia europea del 65% di raccolta differenziata, e lontani dall’80% indicato dal PRGR Programma Regionale Gestione Rifiuti di Regione Lombardia. La maggior parte si trova in Valsassina.

Questa edizione di Comuni Ricicloni ha introdotto una menzione speciale per i 6 Comuni Turistici del lago che sono riusciti, nonostante l’afflusso di visitatori, ad avere una raccolta differenziata sopra l’80%, pur non avendo soddisfatto il requisito per essere classificati ricicloni. Il fenomeno turistico, soprattutto nei contesti fortemente stagionalizzati dei laghi lombardi e delle località alpine, mette a dura prova i servizi di igiene urbana. Risulta quindi molto importante alzare l’attenzione sul tema per garantire la vivibilità del territorio tutto l’anno ai residenti diffondendo, al contempo, una cultura della sostenibilità turistica.

Il rapporto si propone come uno strumento di monitoraggio, trasparenza e stimolo al miglioramento continuo nella gestione rifiuti attraverso la stretta collaborazione tra Amministrazioni, buone pratiche dei cittadini e campagne di informazione e di sensibilizzazione delle associazioni ambientaliste.

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NOTA DI VN
Inevitabile sottolineare, per l’ennesima volta, come la natura particolare dei paesi valsassinesi – per la stragrande maggioranza vocati al turismo e alla villeggiatura, con migliaia di seconde abitazioni – comporti purtroppo fenomeni di inciviltà quali l’abbandono di rifiuti e in certi casi la “super produzione” di immondizia.

Stavolta però c’è un fatto nuovo che non si può ignorare, quel dato dei Comuni (a loro volta turistici) del Lario Orientale in grado di superare l’80% di raccolta differenziata.

Un comportamento virtuoso in qualche modo da emulare, anche a queste altitudini.

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