RUBRICA RACCONTI BESTIALI: GATTINI, PICCOLE DIMENSIONI E GRANDI ESIGENZE

VALSASSINA – Nuova puntata della rubrica di VN dedicata al mondo degli animali – in particolare (ma non solo) quelli che ci sono più vicini e fanno proprio parte delle nostre famiglie. RACCONTI BESTIALI è uno spazio quindicinale che ogni due settimane ci accompagna alla scoperta dei nostri amati cani, gatti e altre creature da comprendere per apprezzarle al meglio. A cura delle veterinarie Rosa Gorio ed Elisabetta Mariani.

Con questa puntata, la rubrica “va in ferie” e tornerà a settembre; invitiamo i lettori a segnalarci argomenti che possano interessare per le prossime uscite (possibilmente non domande personali, ma temi di interesse collettivo).
Qui l’indirizzo email a cui scrivere.

RACCONTI BESTIALI – Gattini: piccole dimensioni e grandi esigenze

La primavera e l’estate sono i periodi dell’anno più frequentemente caratterizzati dalla nascita di  cucciolate di  gattini… e le associazioni animaliste e i vari gattili ne sanno qualcosa.

I gattini nascono con gli occhi chiusi e li aprono, in genere, intorno alle due settimane di vita: successivamente, fino al compimento del primo mese, la vista migliora gradualmente, fino a raggiungere la sua completezza verso le 8/10 settimane dalla nascita.

Lo svezzamento inizia a 4/5 settimane, ma ha il suo completamento solo dopo i due mesi: è buona cosa non separare i gattini dalla mamma almeno fino a quella data, ma se le condizioni di vita e di salute lo permettono, può essere indicato prolungare la permanenza anche qualche settimana in più.

Come già più volte abbiamo menzionato per il cane, anche per il gatto, quest’indicazione non è da ricondursi esclusivamente allo svezzamento, ma anche, e soprattutto, agli importanti insegnamenti materni, che altrimenti verrebbero a mancare (autocontrolli, socializzazione, regolazioni emotive ecc).

Decidere di adottare un gattino è , come per tutti gli animali domestici, un percorso che deve avere come parola d’ordine consapevolezza.

Il gattino, nei suoi primi mesi di vita richiede molte attenzioni e una preparazione famigliare e  degli ambienti domestici molto accurata.

Innanzitutto pensiamo di trasportare il piccolino per il suo primo viaggio ( il più breve possibile!) in un trasportino adeguato: comodo, confortevole, ma anche sicuro… perché gli spaventi causati dai nuovi stimoli possono indurre  facilmente la fuga nei soggetti più delicati.

L’ambiente predisposto per il nuovo arrivato deve essere uno spazio domestico interno, inizialmente contenuto e limitato, per garantire gradualità nella conoscenza dei nuovi ambienti.

Al gattino non dovranno mancare, oltre a cibo, acqua e cuccette collocate a  varie altezze per il riposo, lettiera con bordi adeguati alle sue possibilità e una serie di oggetti che possano, in sicurezza, arricchire di stimoli  l’ambiente ( giochi, scatole di carta e cartone che fungano da rifugio, tunnel..).

La stanza deve essere uno spazio vissuto dai famigliari, perché il gatto possa abituarsi alla loro presenza e a i loro spostamenti ..ma come sempre con gradualità e tranquillità: non scegliamo la stanza più trafficata e rumorosa della casa, altrimenti il micetto non potrà riposare e rielaborare le nuove esperienze.

Le finestre devono essere ben chiuse, specialmente se danno su un balcone: un rumore improvviso può spaventare il nuovo arrivato e portarlo a fuggire verso l’esterno, mettendosi in difficoltà.

Se in casa sono presenti già altri animali, sarà indispensabile che si vedano e si conoscano prima attraverso delle barriere protettive (finestre o cancellini con lastra trasparente in plexiglass).

Ogni situazione è a sé, pertanto gli inserimenti andrebbero suggeriti e guidati da un professionista che conosca entrambi i soggetti coinvolti, sia che si tratti di gatti che di cani o altri animali domestici.

È opportuno programmare una visita veterinaria nelle prime settimane  di  convivenza, per valutare eventuali vaccinazioni e terapie per endo ed ectoparassiti.

Con il compimento del terzo mese di vita si apre un periodo di scoperta del mondo e di grande vivacità, in cui il gattino ha bisogno di muoversi e sperimentarsi nello spazio tridimensionale; per questo è importantissimo che la casa offra al gatto in crescita la possibilità di arrampicarsi, saltare, nascondersi e simulare predazioni.

Tra i giochi più diffusi sul mercato purtroppo c’è il puntatore laser, che mi sento di sconsigliare vivamente, perché fortemente dannoso: oltre ad essere pericoloso per la vista di umani e animali, stimola un gioco predatorio senza che il gatto trovi mai appagamento ( il laser non è afferrabile e sparisce nel nulla).

Da preferire palline in carta o caucciù che rilascino croccantini e giochi fai da te che si possono costruire con materiale di recupero, non dannoso.

Evitare di fare giocare direttamente con parti del nostro corpo ( classica la mano con dita che tamburellano a terra), perché il gattino potrebbe abituarsi ad afferrare parti del nostro corpo, quando in movimento in altre situazioni.

Lo spazio esterno, quando presente, è sicuramente un ottimo arricchimento per la crescita del nostro gattino, che avrà accesso alle esperienze outdoor con estrema gradualità, non prima di essersi abituato all’ambiente domestico e alla famiglia.

Ricordiamoci sempre che i gatti amano condividere con noi la zona notte, anche per tutta la loro vita.. ronfare con noi e svegliarci all’alba per ricordarci che è in arrivo una nuova giornata di ricche attività condivise.. quindi buon risveglio e buon divertimento a tutti!

Dr.ssa Rosa Gorio

Presentazione delle nostre professionalità

Eccoci qui! Come quando si entra in una casa nuova sono d’obbligo le presentazioni: siamo le dottoresse Rosa Gorio, medico veterinario esperto in comportamento ed Elisabetta Mariani, biologa con indirizzo fisiologico etologico.

Entrambe siamo educatori cinofili con approccio cognitivo zooantropologico e ci occupiamo prevalentemente di cani, ma non solo.

Questa rubrica vuole raccontarvi delle curiosità sul mondo dell’animalità, ma anche sfatare miti e false credenze sulle creature grandi e piccole che popolano il nostro mondo, in particolare il nostro territorio valsassinese.

Non siamo “autoctone”, ma abbiamo scelto di vivere in Valsassina con le nostre famiglie, quindi ci perdonerete se parliamo di questo territorio come anche un po’ nostro: questa valle ci ha adottato e fatto sentire parte di questa comunità. La nostra formazione parte dall’Università perché entrambe abbiamo scelto delle facoltà che hanno come obiettivo lo studio del mondo animale e del suo benessere, pertanto il nostro percorso si è sempre arricchito di stages e specializzazioni che ci hanno portato ad avviare delle professioni con questi tipi di indirizzo.

Siamo unite, oltre che da un’amicizia decennale, anche dalla passione per la pedagogia, l’etologia e la comunicazione nel mondo animale. Il nostro approccio si differenzia dal metodo addestrativo in quanto tiene conto del mondo sistemico e del gruppo sociale a cui appartiene quell’animale, quindi per noi le modalità di intervento sono di carattere multidisciplinare.

Ci piace sognare e, in collaborazione con ATS Monza Brianza, abbiamo avviato delle serate per il conseguimento del “patentino per proprietari di cani” in modo da fornire più informazioni possibili, sostenute da persone qualificate, per fare cultura in ambito cinofilo, ma non solo. Grazie a questa opportunità, potremo arrivare a più persone e fare conoscere questo mondo e questo approccio che caratterizza le nostre professionalità e il nostro sguardo sul mondo.

Vi aspettiamo!

Dr.ssa Elisabetta Mariani

Biologa e Formatrice
Istruttrice cinofila
con approccio CZ

Dr.ssa Rosa Gorio

Medico Veterinario esperto in comportamento
Educatore cinofilo con approccio CZ

 

L’ARCHIVIO DI ‘RACCONTI BESTIALI’