PIENA IN PIEMONTE, LA STRAGE DEI CAVALLI DELL’ALLEVAMENTO DI ESINO

TERRANOVA (AL) – Una vera strage di cavalli. Continuano le ricerche per ritrovare una mandria di cavalli dispersa da diversi giorni. Gli animali appartengono a un noto allevamento di Esino Lario, specializzato nell’addestramento di cavalli per piccole competizioni e passeggiate. La mandria si è dispersa nell’area compresa tra i fiumi Sesia e Po, al confine tra Lombardia e Piemonte, durante l’ondata di piena che ha colpito la zona la scorsa settimana.

“16 purtroppo sono deceduti, 46 sono stati salvati ma ben 35 risultano ancora dispersi – dice l’allevatrice Tecla Bertarini – Ora stiamo procedendo con ricerche a piedi e in barca; droni e elicotteri sfortunatamente non funzionano, perché nella zona interessata c’è troppa vegetazione”

Una delle cause principali di questa emergenza è stata la natura anomala della piena del Sesia. Normalmente, in caso di forti precipitazioni, il livello del fiume si alza rapidamente ma poi si abbassa altrettanto velocemente. Questa volta, invece, la piena ha prima limitato l’area di ricerca a circa 60 ettari, ma successivamente la piena del Po ha ampliato enormemente la zona da perlustrate, complicando notevolmente le operazioni.

Per facilitare le ricerche, sono stati impiegati droni e squadre di volontari, ma finora senza risultati concreti. L’area interessata si estende sempre di più tra Lombardia e Piemonte, rendendo la ricerca sempre più ardua.

Nonostante le difficoltà, Bertarini non si arrende. Oltre al danno economico rilevante, sottolinea come il problema abbia anche un forte valore affettivo, poiché tra i cavalli dispersi ci sono alcuni esemplari storici della mandria, come Asia, di 21 anni, e Neve, un capobranco di notevoli dimensioni, che sono con loro da molti anni.

L’appello per ritrovare i cavalli è stato diffuso anche sui social network e rilanciato dal sindaco di Breme, Cesarina Guzzora, il paese situato a valle rispetto al punto in cui la mandria è scomparsa. Le ricerche continuano con l’ausilio della tecnologia e la speranza di riportare a casa gli animali sani e salvi resta viva.