ANCORA SUL CANE LIBERO “KILLER”: DOLORE E DISAPPUNTO PER L’ACCADUTO

Sono rattristato come persona e come cinofilo per quanto accaduto a Barzio e riferito dalla lettrice Silvia G.

Come amante degli animali, di tutte le creature viventi e della natura in cui viviamo, condivido il dolore per quanto accaduto e il disappunto, da quanto riferito, per la reazione e il comportamento delle persone coinvolte.

Per quanto comprensibile che possa essere stato un “incidente”, che si sia accidentalmente perso il controllo del cane e che questo sia stata l’origine di quanto accaduto, quello che davvero fa male, è il pensiero dell’azione, decisamente per nulla civile, che ne è seguita.

Purtroppo questo è la prova evidente della poca consapevolezza e conoscenza dell’impegno che comporta essere proprietario di un cane; quanto accaduto a Barzio, ma anche quanto quotidianamente si legge nelle cronache, sia di comportamenti violenti degli animali sia di incuria delle persone, rafforza la necessità di condividere cultura e civiltà sull’argomento.

Per quanto comprensibile lo stato d’animo e lo shock, quello che sembra essere venuto a mancare è il senso civico e la necessità di rivolgersi, ad esempio, alla Polizia Locale  per assumersi le proprie responsabilità.

Anche se in ritardo, vorrei invitare le persone coinvolte ad un gesto di civica responsabilità, certamente onorevole e apprezzato; in buona fede, mi ripeto, si è trattato probabilmente di uno spiacevole incidente, evitabile con una maggiore attenzione.

Un argomento emerso nella lettera della lettrice, è quello della mancanza di aree cani, che non devono intendersi come “arene” in cui consentire ai cani di sfogare i loro istinti, né tanto meno “toilette” libere in cui non c’è il dovere di rimuovere gli escrementi.

E mi permetto di condividere la considerazione che anche nei boschi, i cani devono essere tenuti al guinzaglio (e i loro escrementi rimossi), perché sono aree pubbliche in cui tutti possono accedere, così come chi va in bicicletta deve prestare attenzione a non travolgere persone a animali.

Come in tutte le cose il buon senso e il rispetto reciproco, sia fra persone che fra animali, sono gli elementi chiave della comune vita civile e sociale.

Con l’Amministrazione del Comune di Moggio, come Gruppo Cinofili, abbiamo iniziato a portare all’attenzione la necessità di prendere in considerazione il numero elevato di persone che possiedono cani, soprattutto in periodo estivo, che soggiornano o che risiedono stabilmente in Valsassina.

Gli argomenti sono in valutazione da parte dell’Amministrazione; l’obiettivo ambizioso è sia quello di trovare un’area idonea alla creazione di una adeguata “area cani”, ma anche quello di favorire momenti di crescita culturale e civica degli amanti degli animali e della natura in cui abbiamo la fortuna di poter essere.

Si vorrebbe partire da qui, dando il buon esempio, per offrire collaborazione gratuita e volontaria per iniziative anche in altri luoghi, sulla scia dell’evento che si è tenuto proprio a Barzio per il “patentino” per la conduzione dei cani di razza che lo richiedono.

Ad essere ottimisti, rendersi conto di un problema è il primo passo, fino ad arrivare a risolverlo.

Marco Rinaldi
promotore Gruppo Cinofili Valsassina – Moggio
[email protected]

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