PARLASCO, PARLA POMI: “CRISI FRUTTO DI SCELTE MATURATE ALL’ESTERNO”

In questi giorni sono intervenute diverse riflessioni sulla situazione politico-amministrativa del Comune di Parlasco. Ritengo doveroso, senza entrare in polemiche personali, spiegare con chiarezza ai cittadini le ragioni che mi hanno portato a rassegnare le dimissioni da Sindaco.

La crisi non nasce da un confronto costruttivo o da divergenze programmatiche, che in politica sono legittime e persino utili. Nasce invece da una progressiva perdita di coesione all’interno della maggioranza che mi sosteneva, determinata da scelte maturate guardando più agli equilibri esterni che alle esigenze del nostro paese. Alcuni consiglieri hanno ritenuto di poter ottenere maggiore peso politico negli enti sovracomunali attraverso una ridefinizione forzata degli assetti locali, generando però una condizione di ingovernabilità.

In questo clima non era più possibile amministrare con serenità e responsabilità. Ho sempre creduto che guidare un piccolo Comune significhi mettere al primo posto la comunità, lavorare in squadra e assumersi responsabilità chiare. Quando vengono meno fiducia e lealtà reciproca, l’azione amministrativa si blocca e a farne le spese è l’intero paese. Non ho mai accettato, e non intendo accettare, logiche di posizionamento personale o strategie finalizzate a conquistare incarichi. Il ruolo di sindaco non è uno strumento per ambizioni individuali, ma un servizio.

Con coerenza ho scelto di fare un passo indietro, convinto che la dignità delle istituzioni venga prima di tutto.

Ringrazio sinceramente i cittadini che mi hanno sostenuto e assicurato fiducia in questi anni. Continuerò a impegnarmi in futuro per il nostro paese con la stessa passione e dedizione che ho profuso fino ad oggi.

Dino Pomi
Sindaco dimissionario di Parlasco


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