AMENITA’ DALLA VALSASSINA E DINTORNI/38. ESTERNAZIONI NOTTURNE DI CICERUACCHIO



Da Dadati alla Brambilla, da Virginio Brivio al nuovo segretario cittadino del PD, fino alla riduzione dei costi della politica da parte della nuova Forza Italia… Tutti tra le grinfie di Ciceruacchio per una edizione numero 38 della rubrica più urticante mai pubblicata su questo giornale. Leggetevela e poi.. consumate qualcosa di zuccherato per addolcirvi il retrogusto.

* Già AN, poi PDL, poi Rinascimento Italiano, Fabio Dadati ha transumato in Forza Italia.
L’offerta di prendere il posto di Michela Brambilla alla guida forzista di Lecco è allettante anche se lui dichiara che riparte da militante.
Motiva questa scelta sperticando elogi a piene mani a  Cetto la Qualunque che ritiene l’unico capace di cambiare l’Italia.
Probabilmente non si è accorto che l’ex cavaliere non c’è riuscito quando lo votarono per sgovernare
lo stivale.
Afferma anche che darà il suo contributo sugli argomenti dove ha maggiore competenza. C’è solo da sperare che non si occupi di ambiente come quando era assessore in provincia. Specie sui temi idrici, più o meno alimentari.
 

* I residenti di un condominio lecchese di via Marco d’Oggiono hanno scoperto, loro malgrado, di pagare l’energia elettrica utilizzata da Forza Italia nella sua nuova sede.
La responsabile provinciale del partito Michela Brambilla aveva ottenuto la possibilità, provvisoriamente, di allacciarsi al contatore del condominio a condizione di stipulare al più presto un regolare contratto di fornitura elettrica.
Dopo alcuni mesi gli inquilini si sono accorti dell’abuso, ne parlano con la società che gestisce l’immobile che provvede ad inviare alla Brambilla una raccomandata. 
La lettera non viene nemmeno ritirata e l’abuso prosegue. A questo punto non è restato che staccare i fili dal contatore e i forzisti sono rimasti al buio. 
Ma non è finita. C’è anche la marachella che riguarda il canone di affitto che la Brambilla ha stipulato con la proprietà pagando solo la prima rata mensile.
Anche in questo caso, la raccomandata di sollecito con l’invito ad onorare le mensilità arretrate, è andata a farsi benedire.
Morale: ecco come Forza Cetto di Lecco riduce i suoi costi politici.

* La telenovela del PGT di Lecco è la più efficace dimostrazione di come il governo democristian-renziano governa questo paesone in riva al lago, immeritatamente elevato al rango di capoluogo.
Da ben tre anni non hanno ancora deciso come sviluppare questa borgata nei tempi a venire per la banalissima ragione che non hanno una visione progettuale, non importa in quale direzione.
In coerenza col grigio passato, regna sovrano il cemento residenziale fissato a 484 mila metri cubi che, per un territorio chiuso tra lago e monte, è una cifra improponibile (grazie al precedente PGT  erano già stati costruiti 320 mila mc).
Tutto ciò in previsione di 4.600 nuovi residenti che produrranno conseguenti rifiuti domestici e liquami, con un depuratore fuorilegge e già attualmente inadeguato. 
In centro città si costruisce un grosso parcheggio anziché realizzarne alcuni in periferia per favorire l’interscambio tra auto private e mezzi pubblici per coloro che giungono da Bergamo e Milano.
Tutto questo incentiverà il traffico e l’invivibilità anche per i residenti.
Si è voluto ancora una volta riproporre una città-dormitorio con i cittadini intenti a soddisfare la loro atavica forma di vita, tutto “fabbrica, casa, chiesa e famiglia” (ovviamente, in una più moderna visione).

* La conferma che questo è il futuro di Lecco lo spiega il nuovo segretario cittadino del PD Giovanni Fornoni, ovviamente ex-democristiano ora di fede renziana.
Consapevole che alle prossime elezioni amministrative il borgomastro Brivio, alias Quaresima, rischia di andare a casa, vanificando la continuità di “fabbrica, casa, chiesa e famiglia” suggerisce, tra le righe, di scaricare al più presto la zavorra dei partitini progressisti e di sinistra, attualmente in maggioranza, per intavolare nuove alleanze con non ben precisati gruppi e associazioni della cosiddetta società civile.
Nel partito, Fornoni non avrà grossi problemi perchè tutti gli avversari di Renzi, quattro gatti, si sono prontamente allineati. Con la coda tra le gambe.

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AMENITÀ DALLA VALSASSINA E DINTORNI<br>ESTERNAZIONI NOTTURNE DI CICERUACCHIOAngelo Brunetti detto Ciceruacchio (Roma, settembre 1800 – Porto Tolle, 10 agosto 1849) fu un oste e un patriota italiano, che combatté per la seconda Repubblica romana, alla cui caduta fuggì con Giuseppe Garibaldi per raggiungere Venezia. Il soprannome ciceruacchio, datogli da bambino, è la corruzione dell’originale romanesco ciruacchiotto (grassottello).

[da Wikipedia.it]

 

 

 

 

 

 




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