BARZIO – Il Maresciallo Claudio Bottesi (in copertina) è il nuovo presidente dell’ANC sezione di Barzio. Nei giorni scorsi i soci della associazione intitolata al Carabiniere Emanuele Messineo – militare deceduto nel tentativo di sventare una rapina e insignito della medaglia d’oro al valor militare – hanno rinnovato il consiglio direttivo che guiderà il sodalizio per il quinquennio 2025-2030.
Il neopresidente Bottesi ha prestato servizio nella stazione Carabinieri di Introbio dal 2000 al 2010 per poi continuare l’impegno da volontario nella ANC barziese. Il Maresciallo ha scelto come suo vice il Carabiniere Ausiliario Vittorio Canali e come segretario il socio simpatizzante Mario Scatiggio.
Completano il direttivo il Carabiniere Ausiliario Oscar Buzzoni e il Carabiniere Ambrogio Camozzini (nominati revisori dei conti), il Carabiniere Ausiliario Angelo Ruotolo, il Carabiniere Luigi Paoletti e il Maresciallo Gerardo Calvanese.
RedBar
Associazione Nazionale Carabinieri (ANC): scheda sintetica
Cos’è l’ANC:
L’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) è una delle principali associazioni d’arma italiane, che raccoglie carabinieri in congedo, in servizio e i loro familiari, promuovendo valori di solidarietà, spirito di corpo e supporto alla collettività. È l’unica associazione autorizzata a utilizzare i segni distintivi dell’Arma dei Carabinieri come riconosciuta dallo Stato italiano5.
Storia:
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Fondata a Milano il 1° marzo 1886 come Società di Mutuo Soccorso tra Carabinieri Reali in congedo e pensionati511.
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Nel 1926 nasce la Federazione Nazionale del Carabiniere Reale, unificando le diverse associazioni locali sorte sul territorio nazionale.
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Nel dopoguerra, la struttura si evolve e nel 1956 assume il nome attuale di Associazione Nazionale Carabinieri, con sede centrale a Roma.
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È eretta in ente morale dal Regio Decreto del 1928 e regolamentata dal nuovo statuto approvato dal DPR 25 luglio 1956, n. 1286105.
Missione e scopi principali:
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Promuovere vincoli di cameratismo e solidarietà fra i carabinieri in congedo e in servizio.
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Mantenere vivo lo spirito di corpo, il culto delle tradizioni e la memoria dei caduti dell’Arma.
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Fornire assistenza morale, culturale, creativa, ricreativa ed economica ai soci e alle loro famiglie.
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Sostenere iniziative sociali e di volontariato a favore della cittadinanza, inclusa la protezione civile, servizi di assistenza e vigilanza128.
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Operare in collaborazione con le istituzioni per attività di controllo ambientale, assistenza a categorie fragili, vigilanza nelle scuole e durante eventi pubblici12.
Struttura:
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L’ANC conta oggi oltre 1700 sezioni (di cui circa 27 all’estero), con oltre 175.000 associati tra soci ordinari, soci onorari e volontari5.
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Presenta vari nuclei di volontariato, attivi in settori quali assistenza alle emergenze (protezione civile), promozione dei diritti delle persone e supporto in calamità naturali6.
Valori distintivi:
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Apologia della legalità, apoliticità e assenza di fini di lucro510.
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Promozione costante della solidarietà intergenerazionale tra le diverse componenti dell’Arma.
Ruolo sociale e attività:
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Promuove corsi e servizi per la tutela della sicurezza pubblica.
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Collabora con le forze dell’ordine durante manifestazioni, eventi e situazioni di crisi12.
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Realizza attività di sostegno e inclusione sociale per soci e cittadini8.
Fonti di regolamentazione:
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Statuto organico approvato con Decreto del Presidente della Repubblica n. 1286/1956 e successive modifiche10.
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Regolamento associativo che disciplina attività, adesioni e iniziative a livello territoriale8.
Note:
L’ANC è considerata uno dei motori della memoria e della continuità delle tradizioni dell’Arma, rappresentando un ponte tra passato e presente e testimoniando il legame con la società civile italiana119.










