UNA LETTERA SPECIALE A VN: “QUELLA VALLE CHE RESPIRA”

Cari lettori,
ma voi ci avete mai fatto caso a cosa sia davvero la Valsassina? Non parlo solo delle montagne, dei boschi o dei paesaggi: parlo di quell’intreccio di storie, di luoghi e di persone che, senza quasi accorgercene, rendono questa valle unica.

Dal primo Comune che si incontra salendo da Lecco, Ballabio, con le sue prime escursioni verso le Grigne e una tradizione casearia che profuma di storia, inizia un viaggio che cambia volto a ogni curva. Subito dopo, Pasturo, patria di alpinisti e terra che ha ispirato poeti come Antonia Pozzi, racchiude nelle sue montagne un senso di introspezione e bellezza silenziosa. Introbio è la valle dell’acqua, con le cascate della Troggia che hanno ispirato Leonardo e con un passato industriale che ha segnato l’economia locale.

Arrivando a Primaluna, il Palio anima le vie del paese, raccontando una comunità che si ritrova ogni anno attorno alle sue tradizioni. Poi c’è Cortenova, con i suoi nuclei storici e il ricordo delle frane che hanno plasmato la vita e il paesaggio. In Parlasco, i muri parlano davvero: i murales narrano la leggenda del Lasco, un brigante diventato simbolo di resistenza popolare. Taceno accoglie chi arriva nell’Alta Valle con la sua piana e le acque del torrente, porta naturale verso i monti.

Salendo ancora, Margno è la porta del Pian delle Betulle, luogo di memoria partigiana e rifugio per chi cerca silenzio e libertà. Accanto, Crandola Valsassina custodisce l’anima più tranquilla e raccolta della valle, tra alpeggi e piccoli borghi. Casargo, con la sua scuola alberghiera e gli alpeggi profumati, lega sapori e natura in un equilibrio perfetto.

Più in alto, Premana è lavoro e montagna: le lame forgiate raccontano di mani che, da secoli, uniscono fatica e ingegno.

E infine Pagnona, che guarda verso la Valvarrone, sospesa tra passato rurale e panorami che sembrano non finire mai. E così, senza nemmeno accorgercene, passiamo da una realtà naturalistica a una industriale, da una storica a una gastronomica, fino a sfiorare il lago che ci ricorda quanto questa valle sia strategica e varia. Feste di paese, tramonti che ti fermano il respiro, escursioni infinite, bagni nei torrenti, cavalli, piatti tipici: ogni frammento della Valsassina sembra dire la stessa cosa, a chi ha voglia di ascoltarla.

C.