Venerdì 29 agosto 2025, anzi no, domenica 31 agosto 2025
Giove Pluvio venerdì 29, non ci ha graziati!
Ma la cena spostata alla domenica ha il profumo che ci aspettavamo di trovare.
Il sottile profumo del bianco.
Entra negli occhi e ti scende nel tuo essere come un’onda.
Non ti accorgi che ti avvolge ma lo percepisci.
E sul tavolo improvvisamente candido dei tuoi pensieri senti bussare la nota ludica di questo non colore.
Il bianco: “acromatico”
Ma proprio perché è luce ti consente di liberare la fantasia.
Ecco che la angusta via Roma di Prato San Pietro diventa una lunga sala con un unico tavolo.
Sì, perché sono tanti tavoli di materiali e dimensioni diverse che si snodano senza soluzione di continuità a formare un unico lungo tavolo.
Quanti metri: 50? 60? 70 forse!
Candido, poiché le tovaglie i tovaglioli, le stoviglie, i piatti di servizio sono bianchi, così come i bicchieri di vetro lo appaiono nella loro trasparenza.
Ceramica o porcellana, vetro o cristallo, per una sera le sole materie accettate.
Candele, candelieri, fiori e decorazioni, le più fantasiose sono state auspicate e sono sbocciate sulle candide tovaglie.
Ben si addice la strada che ci accoglie con le sue vecchie case.
Alcune hanno subito dei maquillage, ma l’architettura è rimasta la medesima.
In altre si coglie che non sono vissute.
Misteriosi portichetti ci raccontano di bisnonni e trisnonni.
In questa scenografia singolare il tema principe è la condivisione.
Dalla tovaglia ai cibi, alle vivande, ai vini, ai dolci, al caffè.
Ci si trova, ci si riconosce o conosce.
E il totale candore anche degli abiti ci spoglia delle nostre sovrastrutture sociali.
Parole in libertà. Temi leggeri come farfalle nella notte che lentamente circonda il nostro palcoscenico.
Risate che risuonano tra le figure dei commensali, rimbalzando da destra a sinistra.
Non si bacchetta e non si è bacchettati. Per una sera vietato dal “non colore”.
E l’età non conta.
È bello vedere i volti che ti stanno intorno.
La pelle di pesca così come quella con le conquistate rughe, i capelli bianchi e quelli ancora di vividi colori naturali.
E ti rallegri della varietà dell’età della platea presente.
La proposta sospesa nel tempo: quindi perfettamente centrata dai promotori!
L’iniziativa di realizzazione di questo incontro speciale si deve al Coro Misto Voci nel Tempo, di Cortenova.
I bravi cantori ci hanno donato alcuni minuti di piacere con brani del loro repertorio.
Coro dinamico, curioso di percorrere strade canore che mettano alla prova il loro desiderio di crescita vocale. Un Maestro esigente, dal polso vellutato ma fermo.
È d’uopo ringraziare l’Amministrazione comunale che ha acconsentito per una sera a chiudere al traffico automobilistico una intera via del nostro paese.
Sono certa che tutti noi che abbiamo partecipato dalla prima edizione a questo speciale convivio, ci auguriamo che anche il prossimo anno il Coro riproponga l’iniziativa.
Ad maiora!
Giselda Barina Bertoluzza











