ALLE BETULLE GRANDE PARTECIPAZIONE PER LA FESTA DEGLI ALPINI

PIAN DELLE BETULLE – Come ogni prima domenica di settembre da 66 anni, il Pian delle Betulle a Margno si è popolato di penne nere per una commemorazione che unisce memoria, fede e comunità. Al centro dell’incontro, la Chiesetta votiva del Battaglione Morbegno, simbolo spirituale e storico, costruita per ricordare i caduti della Seconda Guerra Mondiale, in particolare sui fronti greco-albanese e russo.

Occasione per portare avanti la memoria è stata la posa di 12 nuove piastre votive per altrettanti caduti, posizionate nel nuovo recinto sacro dell’edificio: Francesco Baio, Giordano Bartoccini, Pietro Furlini, Giuseppe Mandelli, Guido Mazzoni, Ugo Mazzoni, Carlo Poncia, Giuseppe Piscen, Aquilino Ravelli, Andrea Romegioli, Angelo Rosa e Felice Tentori.

Durante la cerimonia, introdotta dalla sfilata dei vessilli sezionali e dei gagliardetti, il presidente degli alpini lecchesi Emiliano Invernizzi ha spiegato il senso profondo dell’incontro: “Siamo qui per tradizione, per dovere, ma soprattutto per ricordare il valore della fratellanza vissuta nel fango, nel freddo e nella fame. Celebriamo un voto di fede che va perpetuato”. In vista del Giubileo, ha annunciato un pellegrinaggio alla Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, in onore della Madonna del Morbegno e dei caduti.
Invernizzi ha poi sottolineato l’importanza di costruire la pace partendo da sé stessi, invitando a guardare al futuro con maggiore consapevolezza.

Il consigliere nazionale Renato Spreafico ha ribadito il valore della memoria come strumento per evitare gli errori del passato, esortando all’ottimismo.

Presenti numerosi sindaci, il sottosegretario regionale Mauro Piazza e la presidente della Provincia Alessandra Hofmann, che ha evidenziato tre temi chiave: il ricordo dei caduti, l’apertura ai giovani e la gratitudine verso gli alpini in servizio. Il colonnello Riccardo Venturini, comandante del Quinto Alpini, ha espresso il suo orgoglio per essere parte di una comunità viva e riconoscente, nonostante il suo reggimento sia impegnato in missioni internazionali.

Don Marco Galli, parroco di Viganò, ha richiamato alla responsabilità, soprattutto verso i giovani, invitandoli a collaborare con chi ha più esperienza. Ha anche rivolto un appello ai “cristiani dormienti” affinché tornino a partecipare attivamente alla vita spirituale, a partire dalla messa domenicale.

Un gesto di amicizia è stato lo scambio di doni tra Invernizzi e Venturini, esteso anche al colonnello Nicola Melidonis, comandante provinciale dei Carabinieri e già alpino. Il dono più significativo è andato alla scuola dell’infanzia di Introbio, che ha ricevuto un contributo di 2.500 euro come ringraziamento per l’ospitalità offerta al campo scuola estivo.

Invernizzi ha ricordato che è ancora possibile contribuire al fondo per il restauro della Chiesetta, i cui lavori straordinari si concluderanno nel 2025.

La festa si è però conclusa con un episodio infelice: dopo il tradizionale pranzo, nove persone tra i 53 e gli 84 anni hanno accusato malori, con sintomi da intossicazione alimentare. Cinque di loro sono stati portati in ospedale per ulteriori accertamenti; fortunatamente, nessuno di loro versa in condizioni gravi.

RedAlV