La serata si è tenuta al teatro dell’oratorio e i cittadini introbiesi hanno partecipato numerosi. Lodevole il tentativo di spiegare ai presenti la nuova imposta da parte dei due tecnici, il notaio Daniele Minussi e il ragioniere Andrea Bongini che si sono dimostrati molto attenti e preparati sull’argomento.Presente in sala il sindaco di Introbio Fernando Rupani che ha confermato l’introduzione della nuova imposta nel paese valsassinese, applicando le aliquote minime previste dalla legge. "Non credo che ci metteremo con coloro che dicono non la si paga per risolvere i problemi, perché credo che facendo cosi non si risolvono i problemi, purtroppo dovremo pagarla" ha detto Rupani.
Entrando nello specifico della serata, i due tecnici hanno spiegato i termini dell’applicazione della legge invitando i cittadini ad informarsi sulla questioni per non commettere errori fiscali.
Diversi gli esempi illustrati ai presenti, toccando i punti più importanti e discussi della legge in questione, ma come hanno detto gli stessi tecnici, non basterebbe una serata per cercare di capire i cambiamenti introdotti dall’Imu e nemmeno, aggiungiamo noi, un solo articolo.
Vi invitiamo dunque a visitare il link del calcolatore Imu presente sul sito del Comune di Introbio per avere almeno un’idea di come affrontare l’imposta che, come è stato detto nella serata introbiese, più che una tassa comunale è una imposta statale e soprattutto sembrerebbe una specie di patrimoniale mascherata.
SCHEDA IMU
| Chi deve pagare – Il versamento è dovuto dai proprietari dell’immobile, ma anche dai possessori di diritti reali (ad esempio titolari per uso o usufrutto). Non pagano invece gli affittuari. Le aliquote base – Le aliquote ordinarie, valide su tutto il territorio dello Stato, sono state fissate dalla manovra Monti e sono dello 0,4 per cento (o 4 per mille) sulla prima casa e dello 0,76% (o 7,6 per mille) sulle altre. Per i fabbricati rurali strumentali all’attività agricola (stalle, cascine, fienili) l’aliquota è del 2 per mille. I Comuni possono comunque aumentare o diminuire l’aliquota dello 0,2% entro il prossimo 30 settembre. Le detrazioni – Per l’abitazione principale è prevista dalla legge una detrazione fissa di 200 euro, a cui si devono aggiungere 50 euro per ogni figlio a carico di età non superiore a 26 anni. L’aumento dei coefficienti – La manovra Monti ha anche deciso un aumento dei coefficienti catastali, che servono per adeguare la rendita catastale degli immobili (che va aumentata del 5%) per arrivare al valore catastale, che è la base imponibile su cui si applicano le aliquote. Per le abitazioni e le pertinenze (box, cantina, soffitte) il coefficiente è passato dal 100 al 160%. – Prima casa, le scadenze – Per la prima casa sono tre (ma c’è anche l’ipotesi, da sciogliere, che il proprietario possa scegliere per le due rate). Per gli altri immobili sono sempre due. La prima casa pagherà il primo acconto il 18 giugno (il 16 è sabato), il secondo il 17 settembre (il 16 è domenica) e il saldo il 17 dicembre (il 16 è domenica). Ai primi due appuntamenti si pagherà un terzo dell’imposta dovuta in base alle aliquota dello 0,4% (o 4 per mille) fissata dallo Stato. Alla fine a settembre i proprietari avranno pagato il 66% del dovuto (mentre le seconde case avranno pagato solo il 50%, anche se tutto a giugno). Al saldo bisognerà invece calcolare l’imposta con le aliquote decise dai comuni e versare la differenza non pagata nelle prime due rate. Altri immobili, le scadenze – Come per la vecchia Ici rimangono due scadenze: l’acconto del 18 giugno e il saldo del 17 dicembre. Alla prima scadenza andrà versata metà imposta calcolata in base alle aliquote calcolate con le aliquote base decise dal decreto Monti (lo 0,76%). Al saldo il calcolo andrà fatto con le aliquote decise dai Comuni e versare la quota rimanente rispetto a quanto pagato a giugno. Il calcolo – A complicare i calcoli l’adeguamento dei coefficienti deciso dal decreto Salva-Italia. La rendita catastale che emerge dalla visura del catasto va rivalutata del 5% (in pratica va moltiplicata del 105%). Poi, per le abitazioni, l’importo va ulteriormente moltiplicato per il coefficiente del 160%. È su questo valore che va applicata l’aliquota e, nel caso della prima casa, la detrazione. Coniugi separatiI – È la novità dell’ultimo minuto. Prima l’importo sulla casa andava pagata dal coniuge proprietario, ora invece l’importo dovrà essere versato da chi occupa l’abitazione. |
>>> CALCOLARE L’IMU ON LINE (SITO COMUNE INTROBIO)








