INTROBIO (RI)DISCUTE LA VAS. INTANTO MARCONI ”SPARA” CONTRO FERRARI

Non tantissima gente, ma molti "portatori di interessi" all’incontro in sala consiliare dedicato alla famosa VAS ed alle osservazioni a quest’ultima Valutazione. Presenti i tecnici che hanno partecipato alla stesura del documento, gli architetti Mazza e Manzoni e il naturalista Angelini, sindaco e diversi rappresentanti della maggioranza introbiese e l’autorità competente in materia ambientale Alvaro Ferrari.

Quest’ultimo, in scadenza di mandato presso l’amministrazione del paese, ha appena ricevuto una "mazzata" a firma dell’ex sindaco Eusebio Marconi – che in una lettera al Comune ha avanzato dubbi sulla validità giuridica del ruolo di Ferrari. Si tratta di un consulente esterno (ancorché non retribuito) e secondo Marconi la legislazione regionale prevede che questo tipo di incarico sia assegnato solo ad appartenenti alla pianta organica del singolo ente locale. Una diatriba complessa, che passa attraverso contrasti tra Pirellone e Tar, Tar e Consiglio di Stato ed è di difficile risoluzione anche perché l’autorità ad Introbio è stata nominata nel novembre 2009, quando era ancora in corso la controversia tra la Regione e un Comune (quello di Cermenate) all’origine di tutti i successivi passaggi.

Ferrari è comunque all’ultimo giorno di presenza – salvo sorprese. In aula Comunità Montana e STER di Lecco, mancano invece Asl e ARPA e anche il SUAP (Sandro Cariboni) che pure ha gli uffici fisicamente a 5 metri dalla sala dove va in scena l’incontro. Anzi, dopo una mezzoretta proprio Cariboni esce dalla sede municipale – evidentemente non interessato ad un argomento che pure lo ha visto protagonista diretto, e molto, in precedenza.

Rapidi gli excursus tecnici sulla VAS, poi si apre il dibattito nel quale intervengono alcuni soggetti interessati (Bregaglio, Arrigoni) e poi Lega Ambiente col presidente lecchese Mastalli. Si tocca come è ovvio la questione del Lago di Sasso e della Val Biandino con i possibili sviluppi delle vidende Norda e centrale idroelettrica, ma sullo sfondo c’è soprattutto un lungo documento appena giunto dall’amministrazione provinciale (a sua volta assente), 12 pagine che con precisione quasi cronometrica sono arrivate a Villa Migliavacca proprio nel giorno della seconda conferenza VAS.

Se ne parla sommariamente anche perché non tutti hanno fatto in tempo a leggerle per intero, ma si intuisce che da Villa Locatelli devono essere giunte delle critiche e forse anche delle richieste di correzione della VAS stessa in rapporto alle indicazioni del PTCP – ovvero il Piano di Coordinamento Territoriale della Provincia. In discussione a quanto pare alcuni ambiti di trasformazione collegati ad una fascia "intermedia" tra esterno ed abitato del paese.

Molti dunque gli assenti, parecchie le polemiche e chiara la sensazione che ben al di sopra del singolo documento di Valutazione Ambientale Strategica si stiano giocando partite rilevanti in senso economico e territoriale. Evidente al proposito un certo nervosismo, anche all’interno della stessa amministrazione Rupani, con un esponentie di quest’ultima che dal fondo della sala rideva con una certa frequenza durante gli interventi – soprattutto di alcuni dichiarati "difensori dell’ambiente".