RIFORMA ENTI LOCALI/NON SOLO PROVINCIA: TORNANO IN LIZZA SINDACI DI LUNGO CORSO



"A volte ritornano": abbiamo avuto la tentazione di realizzare un fotomontaggio con qualche vecchio sindaco truccato da zombie, visto che gente come Acerboni in Muggiasca, ma anche altri, ora come ora rientrano – almeno legalmente – nei giochi elettorali. Già perché adesso accanto all’eliminazione più o meno certa delle province avremo a che fare con i sindaci di lungo, lunghissimo corso. Ovvero sarà possibile, contrariamente a quanto avveniva fino a ieri, che un borgomastro si possa candidare per l’ennesima volta, cioè anche dopo due mandati consecutivi. Una sorta di "papa locale" con la fascia tricolore, un governo che in qualche caso potrebbe arrivare a 15 anni (!!!) consecutivi…Cortenova ricorre in Cassazione<br> contro la centrale idroelettrica

Vediamo di chi si sta parlando: in Valsassina, se i nostri calcoli non sono errati sono cinque le figure interessate (alcune delle quali dichiaratamente fuori dai giochi, ma hai visto mai… la nuova regolamentazione potrebbe anche far tornare sui propri passi qualche amministratore finora granitico nelle sue convinzioni): il paese più grosso tra quelli con sindaco reduce da due esperienze "di governo" è Cortenova, dove Luigi Selva sembrava destinato a lasciare. Usiamo l’imperfetto perché ora il borgomastro della località delle flange potrebbe essere tirato per la giacchetta e invitato caldamente a ripresentarsi. pare infatti che a Cortenova si faccia una tremenda fatica a trovare un candidato e malgrado l’età (ha compiuto 75 anni) e la ritrosia a "fare tris", Selva rappresenterebbe una soluzione almeno per una certa fascia di elettori.

Lì vicino c’è Parlasco, paese dove è sindaco appunto da dieci anni Alberto Denti – che tra le varie è presidente della Comunità Montana VVVR. Va detto in questo caso che il baffuto imprenditore ripete da tempo di non vedersi ancora con la fascia tricolore addosso; e lo ha detto in tempi non sospetti, specificando che avrebbe confermato questa opinione anche se la riforma avesse permesso un mandato-ter a quelli come lui. La variabile è la candidabilità "diretta" alla presidenza della CM (per i sindaci, unici rappresentanti dei Comuni in seno alle assemblee montane). Ma in fondo basta essere consigliere e ricevere la nomina dalla propria amministrazione per avere la delega e andare (o tornare) alla Fornace sotto Barzio.

Restando in zona, a Taceno la signora Marisa Fondra a sua volta ha fatto sapere di non essere interessata a una ricandidatura per correre ancora una volta alla conquista del municipio. Però cambiare idea è umano e avolte perfino salutare; potremmo insomma rivederla "sindaca" o quantomeno candidata, così come la collega Pina Scarpa a Casargo. Nella località dell’Alta Valsassina sembra regni la confusione e tra l’entrata in scena a sorpresa del sorprendente prof. Scandroglio e le difficoltà a realizzare una o più liste che mettano d’accordo le principali famiglie del paese, non è da escludere che l’insegnante nerovestita accetti l’onere e l’onere di un terzo tentativo di elezione.

 

MUGGIASCA, IL SINDACO: NON CAPISCO 'STE NOTIZIE, COMPROMETTONO IL TURISMONon distante c’è la Muggiasca. Stesso caso, stesso teatrino: Pietro Andrea Acerboni dichiara ai quattro venti di averne piene le tasche del ruolo, si fa avanti Cesare Galli ma le solite voci di corridoio (malelingue, fate la tara e ricordate poi che Valsassinanews, dicono in quella zona, ce l’avrebbe proprio col paesino al punto da non nominarlo, facendo giri di parole), le indiscrezioni insomma parlano di un possibile clamoroso dietrofront e di un "Acerboni ter" da tentare a fine maggio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




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