I GEMELLI FRANCESI SALUTANO: ”CI SIAMO INNAMORATI DELLA VALSASSINA”



Il discorso è stato pronunciato in occasione del dodicesimo incontro di gemellaggio tra il paese francese di La Roche Vineuse e i sei Comuni dell’Unione dei Comuni del Centro Valsassina e Grigna Settentrionale.

Buon giorno a tutti voi e a tutte voi!
Ritrovarmi  qui, a Bindo, rappresenta qualcosa di veramente particolare per me. Soprattutto perché mi ricorderò sempre i giorni che avete attraversato durante il dicembre 2002, un mese dopo il mio primo soggiorno nella vostra bella valle. Ricorderò sempre quella frana crudele che ha colpito la vita di tutti voi e più specialmente di coloro che hanno perso la loro casa o la loro azienda. Dovete sapere che i nostri cuori di piccoli francesi erano già con i vostri in quel periodo.

Siamo dunque tornati in Valsassina per ritrovarvi. Ritrovare un’amicizia nata ufficialmente 11 anni fa, se si parla della prima firma in Italia, ma 13 anni fa, se si parla dei primi contatti. E questo non sarebbe successo senza la volontà dei vostri Sindaci e del nostro Sindaco dell’epoca e senza la determinazione del primo presidente del Comitato per i gemellaggi dell’Unione dei Comuni, Angelo Beri – affettuosamente  lo chiamavamo “Nao”  –   che ci manca tanto e che ricordo con particolare affetto.
Prima di tutto vorrei ringraziare per la loro presenza i vostri Sindaci ed i rappresentanti dei vostri Comuni così come i Sindaci dei nostri Comuni oggi qui con noi. Voglio ringraziarvi per il sostegno morale, ma anche finanziario, che i vostri Comuni danno al Comitato per i gemellaggi e che contribuiscono ogni anno alla nostra accoglienza.  So come presidente del Comitato francese che,senza il vostro aiuto, Giselda Barina, che presiede il vostro gemellaggio, non potrebbe riceverci e non potremmo far crescere insieme questa bella idea dell’Europa. Una Europa dell’amicizia, che fa cadere le barriere tra gli uomini e che fa crescere l’ideale di una fraternità internazionale.

Conosco le difficoltà che le municipalità devono affrontare in questo periodo di crisi. Sono però sicuro che metterete a disposizione i  mezzi finanziari ed umani necessari alla realizzazione di questa idea, aiutando sempre il Comitato.  Il nostro gemellaggio è qualcosa che abbiamo voluto tutti insieme 11 anni fa, italiani e francesi. Abbiamo avuto voglia di conoscere questo straniero, diverso da noi, ma anche tanto simile. Una motivazione forte che vale la pena di essere sostenuta  e sono sicuro che lo farete di buon animo. E di questo vi ringrazio in anticipo.
Voglio anche ringraziare tutti i membri del vostro Comitato per i gemellaggi  e, quest’anno in particolare ancor più, il vostro presidente Giselda Barina per tutto ciò che fa per far vivere questa vera e bella amicizia. Siamo fortunati di avere questa donna con noi, conosco tutta la sua energia, il suo forte coinvolgimento e so che le dobbiamo tanto. Grazie veramente Giselda, è un ringraziamento che viene dal più profondo dei nostri cuori, per cui chiedo ai miei amici francesi ed ai nostri amici italiani di dedicarti un enorme applauso.

Ma grazie anche a tutti voi, a voi che venite al nostro incontro e che contribuite ogni anno al successo del nostro gemellaggio. Nei miei ringraziamenti non vorrei dimenticare nessuno di coloro che, sia  italiani che francesi, mettono a disposizione del loro tempo per  questa causa.

Siamo venuti in Valsassina  con il nostro ex sindaco Bernard Desroches, che non ha voluto assumere un nuovo mandato e che ringrazio per l’importante sostegno che la sua municipalità ci ha sempre dato.  Grazie Bernard di essere con noi.

Siamo venuti anche con il nuovo sindaco Robert Luquet e con il nostro vicesindaco Suzanne Chanut, che voglio ringraziare per la loro presenza. Abbiamo inoltre il piacere di avere, quali membri del  nostro Comitato e oggi qui con noi  anche Jean Pierre Lenoir, rieletto sindaco di Verzé e Christiane Duvernay, nuovo sindaco di Igé, paesi vicini al nostro.

Eccoci finalmente di nuovo in Valsassina. Lasciatemi dire prima di tutto che ci siete mancati. Un anno senza di voi  è un po’ come un anno senza una parte della nostra anima. Abbiamo nuovamente attraversato le Alpi, percorso le vostre strade, siamo passati accanto al vostro lago e abbiamo infine imboccato la vostra galleria per ritrovare la più bella valle del mondo, la vostra o direi piuttosto la nostra Valsassina, di cui ci siamo innamorati. Parlare di amicizia non è abbastanza, quello che è cresciuto tra noi è un vero legame del cuore. Ogni volta che mi prende la malinconia, come dice la canzone diventata ormai familiare per noi del gemellaggio, so che c’è qualcuno accanto a me e questa persona siete voi, sei tu, tu che mi hai aperto la porta della tua casa, tu che mi hai accolto a braccia aperte, tu che mi hai fatto condividere i momenti della tua vita in famiglia. Grazie dunque di essere diventati nostri amici, grazie per il tempo consacrato alla nostra accoglienza , grazie per tutti i sorrisi e le lacrime che ci scambieremo.
Siamo venuti con la semplice voglia di amarvi e di essere amati da voi. Sento che sarà così e che ripartiremo con dei ricordi stupendi. Torneremo in Francia con queste piccole grandi cose che  emozionano il nostro cuore e ci dicono dov’è il vero senso della vita.

Grazie mille per tutto e Buon Gemellaggio a tutti voi!

Yannick Scavardo

 

 

 




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