SOPPRESSIONE DELLE COMUNITÀ MONTANE: C’È CHI LA VEDE COME ”SEMPLIFICAZIONE”



Dopo il congelamento delle province, i Comuni sono ora giustamente obbligati a fondersi – afferma il naturalista e giornalista – passando per una fase, le Unioni comunali, che auspico la più breve possibile e con costi di gestione (personale in particolare) accettabili. Per fare un esempio, l’esatto opposto di ciò che è avvenuto nell’Unione di Centro Valle, che ha provocato la defezione prima di Introbio poi di Taceno. E a questo proposito condivido appieno la decisione di Adriano Airoldi, fors’anche frettolosa, di fare questa scelta".

PIOVERNA ADDIO/PARLA GOGGI, FONDATORE ED EX DIRETTORE"La situazione economica di quell’Unione – dichiara Goggi – non era più sostenibile. Mi dispiace che l’ottimo sindaco di Primaluna, Mauro Artusi, non abbia colto l’opportunità di avviare l’iter della fusione tra il suo comune con quello di Introbio. Rammento che queste due realtà amministrative sono indissolubilmente legate a partire dai tempi più remoti. Per quel che possa valere, ripropongo una ipotesi di fusione tra i comuni del nostro territorio comunitario:
Prima unità comunale: “Bassa Valsassina”, con Morterone e Ballabio.
Seconda unità comunale: "Altopiano Valsassinese”, con Cremeno, Cassina, Moggio, Barzio e Pasturo.
Terza unità comunale: “Centro Valsassina”, con Introbio, Primaluna, Cortenova, Parlasco e Taceno.
Quarta unità comunale: “Alta Valsassina”, con Vendrogno, Margno, Crandola e Casargo.
Quinta unità comunale: “Val Varrone”, con Vestreno, Sueglio, Introzzo, Tremenico, Pagnona e Premana.
Sesta unità comunale: “Basso Lario Orientale”, con Abbadia Lariana, Mandello del Lario e Lierna.
Settima unità comunale: “Medio Lario Orientale”, con Varenna, Perledo, Esino Lario e Bellano.
Ottava unità comunale: “Alto Lario Orientale”, con Dervio, Dorio e Colico.
Otto comuni bastano e avanzano".

"Concludo tornando alle Comunità Montane che sono nate a suo tempo, a mio parere, con un peccato originale contenuto nella legge costitutiva. E cioè che potessero esservi inglobati comuni lacustri e marini, già ricchi di per sé e più popolati, solo perchè posseggono una quota di territorio in montagna. Nel caso nostro, tutto il litorale da Lecco a Colico. Un’assurdità che negli anni a venire ha creato forti disparità nella distribuzione dei fondi, vanificando una vera e più efficace programmazione dello sviluppo montano. Per quanto concerne il destino della sede dell’ente “Parco della Grigna Settentrionale”, che potrebbe essere esteso alla “Grigna Meridionale” e ad altri Comuni (Introbio), è opportuno che resti a Prato Buscante. Principalmente per evitare che si riproponga la vecchia diatriba tra Pasturo ed Esino Lario o, peggio ancora, che sorgano due diverse sedi, con costi inutili per la collettività".

 

 

 

 




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