ZERBIN “ON TOUR” TRA VALLE E BALLABIO: IL VIAGGIO NEI CONSIGLI COMUNALI DEL COMMISSARIO D’UNA LEGA CHE SI FA IN DUE



VALSASSINA/BALLABIO – Cremeno, Barzio infine ieri sera Ballabio: in pratica ha mancato solamente la seduta del consiglio comunale di Introbio –  peraltro piuttosto animata per le note vicende della Val Biandino ‘terra di nessuno’.

Bruno Zerbin, ballabiese classe 1946 responsabile della Lega per Valsassina e dintorni (ma c’è chi lo chiama commissario) è ufficialmente “on tour” – ma se lo si contatta telefonicamente lui un po’ si stupisce dello stupore altrui.

“A me sembra piuttosto normale” risponde Zerbin a proposito della sua attività o diciamo pure del suo attivismo in quest’ultima stagione della politica locale. In realtà, più che di stupore si deve parlare di novità assoluta. Perché in effetti la presenza o diciamo così il controllo dell’attività pubblica dei consigli comunali è per l’appunto roba nuova per le nostre latitudini.

Il motivo? Per noi è palese, per il diretto interessato un po’ meno – ma si coglie l’ovvietà: come noto, in questa fase post elezioni di ottobre la Lega come dire “si è fatta in due”.

Già, perché quella ufficiale (ovvero il Carroccio col marchio di Salvini, del quale fa parte per l’appunto Bruno Zerbin) sta assistendo nel lecchese al grande movimento da parte dei ‘parvenu’, come li chiama qualcuno, o più semplicemente del gruppone storicamente aggregato al carro trainato da Mauro Piazza – che dopo numerosissimi cambi di casacca questa volta è approdato proprio nella casa leghista.

Il fenomeno, guidato in Valsassina dall’ex leader e fondatore di Forza Italia a Lecco Umberto Locatelli viene visto evidentemente con un minimo di sospetto dai “colleghi” salviniani.

C’è chi racconta un gustoso aneddoto, riferito alla recente visita in Valle dell’assessore regionale Rolfi. “In quella occasione – ci riferisce un leghista che preferisce rimanere anonimo – si è assistito a fine riunione alla attività di due distinti capannelli, formati da sindaci e amministratori del territorio. In teoria tutti leghisti, in realtà una parte di questi erano appunto i nuovi arrivati“. Buono, no? chiede il cronista; fulminante la risposta: “Più che buono, nuovo. Prima, di capannelli non se ne sarebbe visto neanche uno. Almeno stavolta erano due, con una dozzina complessiva di personaggi coinvolti.

Insomma, l’ennesima svolta di Piazza & Company se non altro sta movimentando il pacioso scorrere dei fatti politici nostrani. Fino a poco tempo fa, e quando la Lega a livello nazionale e lombardo era potentissima, qui in Valsassina sembrava “non pervenuta”: zero sindaci, scarsissima rappresentatività locale, silenzio (malgrado le vagonate di voti leghisti alle elezioni parlamentari).

Il paradosso è che invece adesso, con Salvini sempre più insidiato dai cosiddetti moderati e il suo partito che sembra registrare minacciosi scricchiolii calando nei sondaggi, ecco che da noi il movimento fondato da Bossi non solo non lascia ma addirittura raddoppia.

E dunque, perché stupirsi del nuovo attivismo da una parte del famoso commissario, sempre più itinerante tra i municipi della zona e dall’altra dai neofiti – mai stati leghisti ma ora, si dice, a caccia di tessere.

Sulle quali mettere il proprio timbrino, in modo da contare di più e di provare a far cambiare idea a chi li guarda con sospetto – e per l’appunto li considera niente più che dei parvenu.

VN




VIDEO: RIFIUTI SOTTO LE ANTENNE

I "TEST" DI VALSASSINANEWS

SUPER GREEN PASS: CHE NE PENSI?

Vedi risultati

Loading ... Loading ...

METEO VALSASSINA




VN SU FACEBOOK

LE NEWS DI VN GIORNO PER GIORNO