FESTA DELLA LIBERAZIONE IN ALTOPIANO CON TANTA GENTE: LE IMMAGINI

ALTOPIANO VALSASSINESE – Celebrato con una presenza maggiore rispetto agli anni scorsi l’ottantesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo, sia a Lecco (vedi qui il nostro articolo) sia in Valsassina.

Sull’Altopiano tanta gente alla manifestazione di Barzio con i sindaci dei quattro Comuni del territorio.

In questa pagina una carrellata di immagini significative della giornata, sotto i discorsi dei sindaci di Moggio, Cremeno e Cassina Valsassina.

RedAlt

MARIANGELA COLOMBO – sindaca di Moggio
Oggi celebriamo il 25 aprile, una giornata di profondo significato per la nostra Italia, è la festa dell’identità italiana ritrovata e rifondata dopo il fascismo.

Ricordiamo le radici e i valori che ci rendono una nazione libera e democratica.

Il 25 aprile rappresenta la festa della libertà, della democrazia e della dignità, conquiste fragili e preziose che sono state ottenute con il sacrificio di tanti.

È il giorno in cui celebriamo la Resistenza, il coraggio di coloro che hanno lottato per un Italia libera e giusta. Ed è un dovere civile e morale trasmettere alle giovani generazioni il significato di quegli eventi, contro il rischio di ogni revisionismo o sottovalutazione.

Il frutto del 25 aprile è la nostra Costituzione, la nostra carta fondamentale che afferma la tutela dei diritti di ogni individuo e sancisce i principi di uguaglianza e solidarietà. Sono questi i valori che devono guidarci ogni giorno, nel rispetto del lavoro, della giustizia e della dignità di tutti.

Il traguardo degli 80 anni dalla Liberazione spinge verso l’impegno a preservare la memoria ma al contempo è un traguardo carico di responsabilità. Una responsabilità tanto più forte nell’attualità ancora tristemente segnata da guerre, tensioni internazionali e nazionalismi.

In questa speciale ricorrenza, invito a riflettere sull’importanza di mantenere vivi gli ideali di libertà e democrazia, sull’importanza di partecipare attivamente, attraverso il voto e altre forme di coinvolgimento alle decisioni delle questioni pubbliche, continuando a costruire una società più giusta, aperta e solidale.

Buona festa della Liberazione a tutti!

 

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Pier Luigi Invernizzi – sindaco di Cremeno

Care concittadine e cari concittadini, Autorità civili, religiose e militari, Associazioni del territorio, volontari, Corpo Musicale S. Cecilia,  ragazze e ragazzi presenti: A tutti voi che avete voluto oggi essere qui presenti ad onorare il 25 aprile, giorno della Liberazione d’Italia, porto il saluto personale e dell’Amministrazione comunale, ed esprimo un profondo grazie.

Nel 2025 celebriamo l’ottantesimo anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Un traguardo carico di memoria, ma anche di responsabilità.

Quest’oggi, il nostro pensiero si rivolge anche alla scomparsa di Papa Francesco, una perdita che ha scosso tutto il nostro Paese e il mondo intero: La sua presenza è stata un faro di speranza, di ascolto e di impegno per i più deboli, un esempio di umiltà e di dedizione al servizio degli altri. La sua morte ci ricorda l’importanza di vivere con compassione, di promuovere il dialogo e di lavorare per un mondo più giusto e pacifico.  Il Suo mandato episcopale è stato caratterizzato  dalla volontà di condividere quegli ideali di fraternità, uguaglianza tra i Popoli, e di pacifica convivenza  tra le diverse religioni, con forza e coraggio, significativi  ed emblematici in questa ricorrenza.

Ottant’anni fa, donne e uomini, lavoratori, partigiani, studenti, operai e contadini lottarono per liberare il nostro Paese dall’oppressione fascista e dall’occupazione nazista.

Tra di loro, tanti hanno perso il bene più prezioso “la propria vita”,  per contribuire alla ricostruzione democratica del Paese e per la condivisione di quegli ideali di pace, di eguaglianza e di libertà.

Nel celebrare questa importante ricorrenza, è doveroso richiamare tutte e tutti a una memoria attiva, che non si limiti alla commemorazione, ma si traduca in impegno quotidiano contro ogni forma di fascismo, razzismo, intolleranza, disuguaglianza e sfruttamento del prossimo.

Oggi, in questo contesto internazionale caratterizzato da guerre e prevaricazioni, diseguaglianze come allora, è importante e fondamentale dare risalto e piena concretezza ai valori antifascisti su cui si fonda la nostra Costituzione. La  negazione dei diritti umani, l’attacco al pluralismo, sono questi i volti moderni di una cultura autoritaria contro cui è necessario vigilare e lottare.

È importante  essere qui oggi  presenti nella ricorrenza della Festa della Liberazione per ricordare, rappresentare il valore dello stare insieme, del lottare contro ogni forma di sopraffazione, di fascismo vecchio e nuovo e del costruire democraticamente una società più giusta.

L’ottantesimo Anniversario della Liberazione dal regime fascista e dall’occupazione nazista in Italia  ci dà l’opportunità per fare qualche riflessione su che cosa è stato il nazifascismo, che cosa ha significato essere antifascisti nel secolo scorso e che significato assume oggi.

Un momento per ritrovarsi, ricordare, costruire e rinsaldare legami basati su una forte consapevolezza  traendo insegnamenti dal passato, di cosa sia accaduto e di come le donne e gli uomini che l’hanno combattuto abbiano fatto la differenza.

«Con l’80esimo anniversario, la festa del 25 aprile quest’anno richiama ancora di più al dovere della memoria e della consapevolezza del valore della pace e della democrazia. 

“25 aprile di ottant’anni fa:      In quella data simbolica fummo liberi e liberati”:

Liberi, finalmente, dopo vent’anni di dittatura fascista.

Liberati, dal tallone di ferro nazista e dai complici fascisti di Hitler. Dal gigantesco massacro della seconda guerra mondiale con decine di milioni di morti e con le sue macerie materiali e morali. Dall’inaudito carico di violenza e distruzione, di deportazione e sterminio prodotti dal fascismo e dal nazismo.

Ottant’anni dopo viviamo un tempo sconcertante e sconvolgente, di ritorno della guerra, e in particolare della guerra ai civili, dei nazionalismi, dei fascismi e dei razzismi, di attacco alla democrazia, di impoverimento dei popoli.

Mai come oggi la memoria del 25 aprile ci dà la forza morale e civile per resistere e per rilanciare i principi costituzionali della Repubblica democratica fondata sul lavoro, della sovranità popolare, del ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

Mai come oggi siamo in prima fila per un’Italia, un’Europa, un mondo di libertà, eguaglianza, solidarietà, lavoro, pace, dignità della persona. È tempo di resistere, di affermare la più ampia unità per la nostra Nazione,  per un’altra Europa, per un altro mondo.

Mai come oggi ricordiamo con affetto e riconoscenza coloro che hanno combattuto e che hanno sacrificato la vita in quello straordinario evento storico chiamato Resistenza: antifasciste, antifascisti, partigiane, partigiani, staffette, lavoratrici, lavoratori, deportate, deportati, internati, militari, forze dell’ordine, religiose e religiosi. Da loro continuiamo e continueremo a prendere esempio.

Mai come oggi consegniamo alle nuove generazioni l’orizzonte di futuro che aveva negli occhi il popolo della Resistenza in quell’aprile 1945.

Di nuovo, è tempo di resistenza, una resistenza consapevole, pacifica, collettiva.

Di nuovo ci riconosciamo in un cammino di liberazione da percorrere insieme.

Un commosso ricordo va rivolto ai cittadini di Cremeno e Maggio, caduti e dispersi nella prima e seconda guerra mondiale, i cui nomi sono incisi sulle lapidi della Chiesa di S.Rocco, al Cimitero di Maggio e  al Ponte della Vittoria, di cui quest’anno ricorrere il 100^ anniversario dalla realizzazione.

Viva l’Italia , e  Buona festa della Liberazione a tutti voi.

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MICHELE POLVARA – sindaco di Cassina Valsassina

“Buongiorno a tutti e buon 25 aprile. Prima di tutto ringrazio i sindaci presenti, la sezione di Cassina  ell’associazione nazionale combattenti e reduci, la sezione Valsassina dell’Anpi, gli Alpini, la banda S. Cecilia e l’associazione  Carabinieri volontari.

Oggi siamo qui per celebrare la liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo e le persone che l’hanno reso possibile. Festeggiamo questo 25 aprile riflettendo sul fatto che quelle persone che ci hanno rimesso la vita, l’hanno fatto affinché noi non dovessimo più essere coraggiosi, affinché noi avessimo il diritto di non essere più coraggiosi e che ci hanno dato la possibilità di vivere liberi e in pace, una pace sempre meno scontata che dobbiamo perseguire con impegno, in ricordo e in onore di chi ha combattuto per essa In ogni modo, in Italia e nel mondo.

Come i nostri partigiani allora, ma anche come i Gino Strada, i Vittorio Arrigoni e come Papa Francesco a cui dedico un pensiero.

Chiudo dicendo:
Viva la pace
Viva la libertà
Viva l’Italia e la sua costituzione

Grazie