PREMANA – Sarà un Natale ancora più gioioso per la comunità del rione di Premana arroccato alla sommità del paese, attorno all’antica chiesetta dedicata a Sant’Antonio Abate, grazie alla notizia giunta nelle ultime settimane: l’affidamento dei lavori all’impresa aggiudicataria e il conseguente imminente avvio del cantiere per la realizzazione del raccordo stradale di via Valtellina, che consentirà finalmente ai residenti della contrada di raggiungere la viabilità ordinaria comunale, seppur con l’ausilio per ora del percorso su una strada forestale. Ponendo cosi fine a un isolamento che ha fin qui penalizzato la vita sociale degli abitanti nel rione.
Viene così riconosciuta la perseveranza dei cittadini che, costituitisi da anni in un comitato promotore, hanno portato avanti con determinazione la richiesta del collegamento carrozzabile, pur nella consapevolezza che l’intervento non fosse inizialmente inserito nei piani di sviluppo economico del territorio. Una tenacia che oggi si sente premiata trovando l’atteso riconoscimento.
La progettazione dell’opera affidata a un pool di professionisti e adottato dalla amministrazione comunale per acquisire il finanziamento pubblico conseguito all’interno dei piani regionali strategici per lo sviluppo delle Valli Prealpine, e integrato da un corposo mutuo pluridecennale municipale, prevede la realizzazione di una carreggiata che ammodernerà e si sovrapporrà, per una lunghezza di circa 200 metri, all’attuale storica mulattiera acciottolata. La realizzazione dell’infrastruttura prevede anche la demolizione della antica cappelletta votiva dedicata alla Sacra Famiglia, manufatto da tempo immemore immagine iconica caratteristica del paesaggio che ha come contorno sullo sfondo le creste delle montagne della Val Fraina.
Tra gli aspetti qualificanti dell’intervento, con l’intento di mitigare l’ineluttabile impatto ambientale, vi sono inoltre accurati interventi di regimazione e convogliamento delle acque meteoriche che, a lavori ultimati, contribuiranno in modo significativo alla riduzione di rischi idrogeologici e alla messa in sicurezza dell’intero versante interessato dal nuovo percorso stradale.








