BARZIO – Il Comune di Barzio replica al gruppo di minoranza “Barzio nel cuore” che nei giorni scorsi aveva bollato, con questo intervento su VN, come “un’occasione mancata” la rinuncia a oltre 350mila euro di fondi PNRR destinati a un’area per la raccolta rifiuti ai Piani di Bobbio, nell’ambito del progetto avviato dalla precedente amministrazione Arrigoni Battaia con Silea. Il palazzo municipale chiarisce in una nota che la scelta della Giunta Ferrari, formalizzata con la delibera di settembre 2025, è l’esito di “una lunga fase di analisi, raffronto e ricerca di alternative” e non di una mera presa di distanza politica dal progetto ereditato.
Al centro del dossier la realizzazione in quota di un’area di raccolta rifiuti – definita dallo stesso Comune una vera e propria “discarica” – sui Piani di Bobbio, soluzione che, secondo l’attuale amministrazione, presentava almeno tre criticità principali: la vicinanza estiva alla casera dell’alpeggio, quindi a un luogo di lavorazione del formaggio; il posizionamento in inverno all’interno dell’anello dello sci di fondo, con il continuo passaggio di gatti delle nevi e motoslitte; infine la presenza degli usi civici e dei vincoli introdotti dal nuovo regolamento regionale entrato in vigore nel 2025, successivo all’ideazione del progetto ma comunque vincolante per la fase realizzativa. “Quello della raccolta rifiuti ai Piani di Bobbio è un problema noto e complesso, da anni all’attenzione delle amministrazioni e delle parti coinvolte – Silea, rifugisti, impiantisti – ma questo non significa che ogni proposta sia automaticamente praticabile”, si legge nel comunicato.
Constatata l’impossibilità di reperire in altre zone dei Piani uno spazio di pari superficie per l’area di raccolta, la Giunta guidata da Andrea Ferrari spiega di essere tornata a valutare la prima ipotesi percorsa a suo tempo dall’ex sindaco Arrigoni Battaia, cioè uno spazio a Ceresola di Valtorta. Una scelta motivata, da un lato, dalla volontà di dare comunque una possibilità di applicazione al progetto e, dall’altro, dall’occasione di “riallacciare i rapporti con i vicini bergamaschi”, deteriorati nel corso della precedente sindacatura, trovando nel Comune di Valtorta un interlocutore definito “ampio e collaborativo” fino a un preliminare di accordo tra i due sindaci. Restava però da verificare la compatibilità di un deposito rifiuti all’interno del Parco Regionale delle Orobie Bergamasche, altro punto sensibile in termini ambientali e autorizzativi.
Il vero spartiacque, secondo l’amministrazione, arriva ad agosto con lo studio di sostenibilità economica consegnato da Silea, soggetto delegato a seguire il bando PNRR e a progettare l’intervento. Nella migliore delle ipotesi, il documento stima in “non meno di 50mila euro annui” i costi di gestione per lo smaltimento dei rifiuti conferiti nell’area, tenendo conto delle quantità prodotte negli ultimi anni, dei trasporti Bobbio-Ceresola su gomma, dell’uso dei gatti delle nevi, delle ipotesi di raccolta simil porta a porta o di conferimento diretto e dei passaggi necessari verso gli impianti di Bergamo e Valmadrera. Lo studio è agli atti e, sottolinea il Comune, “a disposizione di chiunque ne facesse richiesta”, a testimonianza della trasparenza dell’iter tecnico-amministrativo.
Alla luce di queste criticità tecniche e, soprattutto, dei costi ritenuti “insostenibili”, la Giunta in carica ha quindi deliberato di non procedere con il progetto PNRR, decisione che il comunicato definisce “certamente politica ma rafforzata dal parere unanime di tutte le componenti operative” coinvolte nel tavolo di lavoro. L’amministrazione respinge così le accuse della minoranza, parlando di “numerose imprecisioni e omissioni” nel comunicato di “Barzio nel cuore” e ribadendo di aver agito per evitare che un intervento presentato come soluzione ecologica si trasformasse in una “costosa toppa” in grado di generare problemi economici e ambientali “altrove”.
Il Comune assicura infine che sono già allo studio alternative per la gestione dei rifiuti in quota “ambientalmente meno impattanti ed economicamente più sostenibili”, soluzioni che sarebbero già sui tavoli di confronto con Silea e gli altri soggetti interessati. “Per gestire bene il denaro pubblico serve la certezza di raggiungere un risultato pieno”, conclude la nota, “non l’abbaglio di inseguire un finanziamento senza la garanzia di poterne sostenere nel tempo i costi e le conseguenze operative”.
RedPol
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L’INTERVENTO A CUI REPLICA LA GIUNTA BARZIESE IN CARICA:
BARZIO NEL CUORE: “LA RINUNCIA AL PNRR AMBIENTALE UN’OCCASIONE MANCATA”







