OLGIATE MOLGORA – È amara la domenica del Cortenova, uscito sconfitto di misura dal campo dell’Olgiate Aurora al termine di una sfida bloccata e decisa solo da un episodio sfavorevole ai gialloblù. Il match, valido per il campionato di Seconda categoria, è infatti girato sulla punizione gestita in modo incerto dal portiere Fazzini: sul pallone perso in uscita si è avventato Motta, che con un pallonetto ha firmato l’1-0 definitivo.
Per larghi tratti la gara è rimasta chiusa, con i padroni di casa incapaci di trovare spazi puliti nella retroguardia valsassinese e un Cortenova pronto a pungere in contropiede. Le occasioni migliori per gli ospiti sono arrivate proprio in ripartenza, con Garagnani e Gianola (pericoloso anche al 94’) a dare profondità e fastidio alla difesa brianzola. L’Olgiate Aurora, dal canto suo, si è resa davvero insidiosa solo con il tiro di Oliva, deviato in calcio d’angolo da Fazzini.
Nella ripresa il copione non è cambiato: equilibrio, grande densità in mezzo al campo e poche vere palle-gol, con la sfida che sembrava destinata a chiudersi sullo 0-0 prima del “patatrac” che ha consegnato i tre punti ai locali. Proprio su questo aspetto si concentrano le recriminazioni del tecnico del Cortenova, Andrea Tantardini, convinto che il pareggio a reti bianche sarebbe stato il risultato più giusto per quanto visto in novanta minuti.
“È una partita che si stava incanalando sullo 0-0, non abbiamo concesso quasi nulla e in contropiede abbiamo creato le nostre situazioni – il commento del mister gialloblù, amareggiato per l’episodio decisivo –. Un’incertezza su una punizione ci è costata cara: purtroppo quest’anno appena sbagliamo qualcosa veniamo sempre puniti”. Tantardini sottolinea come la squadra abbia disputato una prova attenta e generosa, ma senza trovare il guizzo decisivo sotto porta: “Le occasioni le costruiamo, ma non riusciamo a concretizzare e poi paghiamo nel dettaglio: il risultato giusto oggi era 0-0”.
Il tecnico inquadra la sconfitta dentro una stagione finora avara di soddisfazioni: “È una stagione poco fortunata, lo dimostrano tante partite decise da episodi sfavorevoli o da nostre piccole disattenzioni. Però la squadra c’è, lavora e sta in campo con ordine: dobbiamo continuare a crederci, perché solo insistendo sul lavoro possiamo invertire questo trend”.
RedSpo










