SAGRA, C. CANEPARI INTERPELLA: “RITARDI GRAVI, EDIZIONE 2026 A RISCHIO”

BARZIO – Il consigliere dell’assemblea della Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera, delegato per il Comune di Barzio, Cesare Canepari ha depositato un’interpellanza con richiesta di risposta scritta sul futuro dell’area eventi di Fornaci Merlo/Pratobuscante e della Sagra delle Sagre.

Il documento è indirizzato al presidente della Giunta comunitaria  Fabio Canepari e all’assessore a Turismo e Attività produttive Sergio Galperti e prende le mosse dalle “Linee programmatiche di mandato 2024-2029”, che indicano tra gli obiettivi la valorizzazione dell’area attorno alla sede della Comunità Montana e un nuovo bando di gara da indire entro il 2025. Nell’atto si ricorda che la gestione dell’area, affidata alla Ceresa srl con scadenza naturale luglio 2026, è stata di fatto anticipata a novembre 2025 per effetto della disdetta comunicata nel novembre 2024, elemento che rende ancora più urgente la definizione del nuovo bando. Lo stesso consigliere sottolinea che in assemblea, nel dicembre 2025, era stata ventilata l’ipotesi di incaricare un legale per accompagnare l’ante nella stesura della nuova gara, ma a oggi non risultano atti concreti depositati in merito.

> Interpellanza Bando Area Fornaci Sagra 

Al centro dell’interpellanza c’è il destino della Sagra delle Sagre, manifestazione fieristica storica e giunta alla 60ª edizione nel 2025, indicata come evento di forte richiamo e con significative ricadute economiche, culturali e sociali per il territorio comunitario. Canepari mette in evidenza come lo svolgimento o meno dell’edizione 2026 abbia effetti diretti su espositori, imprenditori e lavoratori stagionali legati alla Sagra, molti dei quali residenti o attivi nell’area della Comunità Montana.

Canepari rileva inoltre che il 1° dicembre 2025 si è chiuso il bando regionale a sostegno del sistema fieristico lombardo per il 2026, che avrebbe potuto garantire, come in passato, contributi fino a 20.000 euro per la Sagra e fino a 40.000 euro per altri eventi destagionalizzanti e multisettoriali coerenti con le linee programmatiche della Comunità Montana. Un’occasione che, in assenza di una programmazione definita per l’area Fornaci Merlo/Pratobuscante, rischia di essere stata compromessa. Con l’interpellanza, chiede alla Giunta di chiarire, punto per punto, quali atti formali siano stati adottati nel corso del mandato per arrivare al nuovo bando, se vi siano state interlocuzioni informali con soggetti pubblici e privati e con quali esiti, e quali siano modalità e tempistiche previste sia per la stesura sia per l’aggiudicazione della gara. Tra i quesiti anche la domanda se sia realistica l’ipotesi di una mancata edizione 2026 della Sagra delle Sagre e se l’ente abbia valutato scenari alternativi al bando pluriennale, come una gestione diretta o la temporanea cessione del marchio per salvare l’appuntamento estivo.

Nel suo commento politico Canepari mette nel mirino la gestione del dossier Fornaci e i tempi della Giunta: “La valorizzazione dell’area attorno alla sede della Comunità Montana è tra gli indirizzi di mandato sul quale più di altri si è giustificata l’operazione di riconferma del presidente Fabio Canepari – per chi non lo ricordasse: sconfitto alle elezioni barziesi e ripescato come assessore esterno a Parlasco appositamente per essere eleggibile in Comunità Montana. Quella del nuovo bando era notoriamente una operazione da chiudersi nel 2025 tuttavia a 2026 inoltrato ancora si attendono provvedimenti concreti. Si tratta di ritardi difficilmente giustificabili, che mettono a serio rischio il realizzarsi della Sagra delle Sagre e ogni altra iniziativa collegata alla futura gestione dell’area. Un danno per il settore turistico, per imprenditori, per i lavoratori stagionali, e non di meno per la credibilità della Giunta e per le casse dell’Ente che stanno rinunciando al canone di gestione”.

L’interpellanza, datata 7 febbraio 2026, sarà ora iscritta all’ordine del giorno dell’assemblea, che dovrà fornire risposta scritta ai quesiti sollevati dal rappresentante del Comune di Barzio.

RedPol