PRIMALUNA – Tanta paura nella mattinata di oggi, 4 agosto, al Rifugio Riva, nel comune di Primaluna: intorno alle 11:30, un ospite della struttura ha avuto un malore. L’uomo è un parente di don Maurizio Mottadelli, parroco di Oggiono che ogni anno sale al rifugio per celebrare una messa in memoria di Davide ‘Lino‘ Invernizzi, 31enne scomparso nell’agosto di 6 anni fa a seguito di un tragico incidente stradale.
Subito intervenuto il gestore del rifugio Giampiero Rozzoni, che, insieme ad un altro ospite, ha praticato il massaggio cardiaco all’uomo; sul posto, in codice rosso, l’elisoccorso decollato da Sondrio e gli uomini del Soccorso alpino. A salvare il malcapitato è stata la presenza provvidenziale del DAE, il defibrillatore, donato al rifugio proprio dalla madre di Invernizzi: il rifugista è riuscito ad utilizzarlo tempestivamente e a permettere il trasporto in ospedale in elicottero. L’uomo è ricoverato al Manzoni e non è più in pericolo di vita.
“I soccorsi sono arrivati in meno di 20 minuti – ha commentato il rifugista -. Ho utilizzato per la prima volta il defibrillatore, i corsi sono stati utili ed è stato molto diverso praticare le manovre su una persona. Dall’ospedale mi hanno comunicato che senza il defibrillatore, non ce l’avrebbe fatta”.
RedCro










