I GIOCHI DI UNA VOLTA INCANTANO GRANDI E PICCOLI A PASTURO

PASTURO – Una domenica di fine estate ha riportato a Pasturo il profumo delle cose semplici, quelle che fanno sorridere senza bisogno di schermi o tecnologie. In occasione di una giornata speciale dedicata ai “giochi di una volta”, il paese si è trasformato in un piccolo mondo antico, dove bastavano una corda, dei sacchi o qualche pezzo di legno per creare magia. Bambini entusiasti, genitori divertiti e nonni con gli occhi pieni di ricordi hanno popolato via Manzoni per partecipare a un percorso ludico fatto di sfide tradizionali: la corsa nei sacchi, il tiro alla fune, la campana disegnata col gesso, le biglie sul selciato e tanti altri passatempi che una volta animavano le strade dei paesi, quando il tempo aveva un altro passo e l’amicizia si costruiva tra una rincorsa e una risata.

L’atmosfera è stata quella delle feste genuine, dove tutto ruota intorno al piacere di stare insieme. I giochi, allestiti con cura da volontari e membri della comunità, hanno coinvolto persone di tutte le età. Ogni angolo era un tuffo nella memoria: i più anziani spiegavano le regole con orgoglio, mentre i più piccoli scoprivano un modo diverso di divertirsi — più libero, più autentico, più umano.

Non si è trattato solo di un evento ricreativo, ma anche di un momento educativo. Attraverso il gioco, i bambini hanno imparato il valore della cooperazione, dell’attesa del proprio turno, della condivisione. E i genitori hanno potuto riscoprire il piacere del contatto diretto, del gioco all’aria aperta, senza filtri o distrazioni.

Pasturo, con questa iniziativa, ha dimostrato ancora una volta di saper coltivare le sue radici senza rinunciare al presente. I “giochi di una volta” non sono solo un ricordo del passato, ma un ponte tra le generazioni, una forma semplice ma potente di educazione e socialità.

La giornata si è conclusa con sorrisi sinceri, mani sporche di terra e cuori pieni di leggerezza. E con una consapevolezza condivisa: certe tradizioni non dovrebbero mai andare perse. Perché, a volte, basta un cerchio disegnato a terra per sentirsi davvero felici.

RedPas