DALLA REGIONE 5 MILIONI PER LO SVILUPPO DEI TERRITORI MONTANI. “MISURA CONTRO LO SPOPOLAMENTO”



MILANO – Uno stanziamento di 5 milioni di euro per lo sviluppo dei territorio montani. Lo prevede una misura approvata da Regione Lombardia annunciata, questa mattina, dell’assessore allo Sviluppo economico Mauro Parolini. “Il nostro obiettivo – ha spiegato l’assessore – e’ aiutare questi territori a trovare in modo sussidiario la modalita’ con cui valorizzare punti di forza e vocazioni, sostenendo con un impegno economico significativo  progetti strategici di sviluppo economico con ricadute positive
sull’occupazione locale”.

AIUTO CONCRETO A COMUNI MONTANI – “Un terzo dei comuni lombardi – ha aggiunto – e’ costituito da aree montane che hanno subito negli ultimi anni fenomeni di spopolamento demografico, malgrado le potenzialita’ e la presenza di importanti tradizioni imprenditoriali e risorse turistiche. E questa misura nasce proprio come antidoto contro questi fenomeni, un aiuto concreto ai comuni montani che punta a favorire il partenariato e a finanziare progetti di sviluppo che faranno leva sull’integrazione tra produzione, commercio, artigianato, turismo e servizi di pubblica utilita’”.

VALORE DELL’AGGREGAZIONE – “L’aggregazione tra imprese – ha concluso Parolini – , la contaminazione tra settori differenti, tra imprese di dimensioni differenti, e la valorizzazione delle filiere di eccellenza, sono un driver di sviluppo essenziale e rappresentano un obiettivo che stiamo perseguendo in modo sistematico attraverso le nostre iniziative per accrescere la competitivita’ del sistema produttivo e l’attrattivita’ dei territori”. Di seguito i punti principali della misura a favore dello sviluppo dei territori montani.

FINALITA’ – L’intervento regionale e’ finalizzato a favorire il mantenimento/reinsediamento di imprese produttive (artigiane e industriali), della distribuzione commerciale, del turismo e dei servizi in aree montane a debole densita’ abitativa.

DOTAZIONE FINANZIARIA – Sono destinati alla misura 5 milioni di euro che saranno trasferiti a Unioncamere Lombardia, in qualita’ di soggetto gestore.

DIMENSIONE TERRITORIALE – L’intervento si sviluppa nei 532 comuni classificati come ‘montani’ ai sensi della D.g.r. 8 maggio 2014. Verranno previste priorita’ per progetti di territori che non hanno gia’ beneficiato di contributi per le Aree Interne, individuate in attuazione dell’Accordo di Partenariato tra Stato Italiano e Unione Europea.

PARTENARIATO E CAPOFILA – Il compito di capofila e referente del progetto per Regione Lombardia e’ affidato ad un Comune, una Comunita’ Montana o una Unione di Comuni. Nel partenariato, che deve aggregare minimo 5 Comuni, dovra’ essere previsto il coinvolgimento delle associazioni piu’ rappresentative delle imprese del commercio, produttive (artigiane e industriali), del turismo e dei servizi.

SOGGETTI BENEFICIARI – Il contributo regionale e’ destinato alle Micro e PMi produttive (artigiane e industriali), della distribuzione commerciale, del turismo e dei servizi.

DIMENSIONE FINANZIARIA – E’ ammesso per ogni capofila un progetto complessivo di dimensione minima di 50.000 euro con un contributo regionale in conto capitale massimo del 50% destinato alle imprese e loro aggregazioni. Il contributo regionale, destinato esclusivamente a copertura di spese di investimento, non potra’ eccedere l’importo massimo di 300.000 euro.

TIPOLOGIA DI AGEVOLAZIONE E INTENSITA’ DI AIUTO – Contributo a fondo perduto , in regime ‘de minimis’ nella misura massima del 50% del costo totale delle spese ammissibili.

INTERVENTI – Il progetto, la cui durata massima dovra’ essere di 24 mesi, potra’ essere articolato nelle seguenti aree di intervento: reinsediamento e valorizzazione delle produzioni di tradizione locale, dell’artigianato di qualita’, dell’industria; creazione e potenziamento di reti territoriali e/o di filiera; sviluppo dell’offerta commerciale e produttiva con interventi finalizzati all’avvio di nuove imprese; sviluppo dell’offerta turistica e promozione di prodotti e itinerari turistici basati sulla scoperta dell’identita’; riutilizzo e riqualificazione dei beni demaniali a fini commerciali, produttivi e turistici; misure di incentivazione degli esercizi commerciali, dell’artigianato e turistici per il mantenimento dell’offerta commerciale; riutilizzo di spazi sfitti per nuove attivita’ ad uso commerciale, produttivo e di servizi; lavori e opere di pubblica utilita’ strettamente finalizzati allo sviluppo dell’offerta commerciale, produttiva e turistica; attivita’ di animazione, eventi; strumenti, iniziative e materiali di marketing; iniziative e strumenti di promozione e fidelizzazione commerciale e turistica basati su tecnologie digitali, uso di big data e open data.

(Lnews)

 




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