“ORATORIO ESTIVO”? NO, LA COMUNITÀ CRISTIANA VALSASSINESE SI È ATTIVATA PER OFFRIRE L’”ESTATE RAGAZZI SUMMERLIFE”



VALSASSINA – Non si tratta dell’oratorio estivo, come riporta qualcuno in modo erroneo, bensì di “Qualche cosa di inedito…” secondo quanto detto dall’arcivescovo di Milano Mario Delpini nell’omelia della Messa Crismale del 20 maggio 2020.

A me sembra che due punti siano acquisiti – afferma sempre Delpini -. Il primo è che noi  quest’anno non possiamo organizzare l’oratorio estivo. Non ci sono le condizioni per fare quello che abbiamo sempre fatto con tanta partecipazione dei ragazzi e gratitudine delle famiglie. Il secondo è che noi non possiamo trascurare i ragazzi e gli adolescenti e far mancare a loro una proposta educativa di vita condivisa, di fede praticata, di giorni sereni. Si tratta di una sollecitudine per la formazione umana e cristiana delle giovani generazioni e non solo di un servizio sociale, che per altro non sarebbe estraneo alla pratica della carità della comunità cristiana. Se non possiamo proporre l’oratorio estivo e non possiamo trascurare i ragazzi e gli adolescenti, che cosa dobbiamo fare?  Io credo che dobbiamo raccogliere la sfida di inventare qualche cosa di inedito perché inediti sono la situazione e i vincoli che, presumibilmente, saranno posti dalle competenti autorità. Qualche cosa di inedito: creato non dal singolo prete, ma dalla comunità cristiana, leggendo il territorio, le risorse disponibili e le condizioni da curare perché non ci siano trasgressioni delle normative. Qualche cosa di inedito: che sia costruito con alleanza con altre istituzioni e risorse disponibili sul territorio. Qualche cosa di inedito: che non si esponga temerariamente a responsabilità ma che non si lasci bloccare da infondati timori. Qualche cosa di inedito. Noi ne siamo capaci!

Così è nata l’iniziativa Estate Ragazzi con il tema Summerlife – Per fare nuove tutte le coserealizzato dalla F.O.M. – Fondazione Oratori Milanesi con Odielle – Oratori diocesi lombarde, il coordinamento degli oratori della Lombardia.

Un elemento chiave della proposta Summerlife è la speranza. Aiutare i ragazzi a riappropriarsi della vita e degli spazi, dei tempi e della bellezza delle relazioni nel estate sarà un forte segnale di speranza per tutti. Vuol dire che la comunità adulta – coinvolgendo in prima persona giovani, volontari, istituzioni, mamme, papà, insegnanti, allenatori, ecc. – fa la scelta di farsi carico dei più piccoli e di non lasciare “isolato” nessuno, neppure chi ha la responsabilità delle decisioni e delle procedure.” Dalla necessità di coinvolgere gli adulti è nato il primo grande problema da risolvere, non solo per le realtà valsassinesi, ma di ogni città e paese della Diocesi: trovare maggiorenni di ogni età in grad0 di assumersi la responsabilità di seguire piccoli gruppi di bambini e ragazzi in sicurezza collaborando con adolescenti almeno sedicenni incaricati di far giocare i piccoli, si è rivelato tutt’altro che facile. Un po’ perché gli adulti erano di fatto esclusi dall’organizzazione logistico/educativa degli oratori per ovvie ragioni lavorative di questi ultimi e un po’ a causa della stessa proposta tematica rivolta a bambini e ragazzini quindi più aperta a figure giovani di adolescenti e universitari guidati da un responsabile religioso o laico. La maggior parte servizio volontario di adulti in ferie, non lavoratori  o pensionati era utilizzato per la mensa, le gite e la pulizia degli ambienti. Oggi agli stessi viene richiesto anche un ruolo di responsabilità di piccoli gruppi: anche questo qualcosa di inedito“.

Numerose le limitazioni da seguire:
1 Adulto e 7 ragazzi dai 6 agli 11 anni, sempre 1 adulto per 10 ragazzi dai 12 ai 17 anni con il supporto per gruppo di uno o 2 animatori. I gruppi dovranno essere fissi, con sempre lo stesso adulto, gli stessi animatori e gli stessi bambini per tutta la durata dell’iniziativa. Il numero dei partecipanti è limitato e vincolato dalle dimensioni della struttura e dagli adulti che si sono resi disponibili. Quindi dei circa 700 bambini che affollavano gli Oratori Estivi locali solo una partepotrà essere coinvolta nelle iniziative su più turni.Molto dipenderà dalla disponibilità degli adulti a rendersi protagonisti.

Prima di iscriversi, però, bisognerà sottoscrivere un patto di responsabilità reciproca con il responsabile del Centro Estivo testo fornito dall’ ATS di Lecco che indica tra l’altro: che il figlio/a, o un convivente dello stesso all’interno del nucleo familiare non è sottoposto alla misura della quarantena ovvero che non è positivo al COVID-19; di impegnarsi a trattenere il proprio figlio al domicilio in presenza di febbre superiore a 37,5° o di altri sintomi (es. tosse, raffreddore, congiuntivite) e di informare tempestivamente il pediatra e il gestore del centro estivo della comparsa dei sintomi o febbre; che il bambino o ragazzo in caso di comparsa di sintomi possa venire isolato ecc.

Come si legge sopra, grosse limitazioni che però non hanno dissuaso le parrocchie della Valle dall’organizzare delle attività.

Ecco le principali proposte:

UP PREMANA E PAGNONA
Estate ragazzi UP Premana e Pagnona

CP MADONNA DELLA NEVE
Estate ragazzi CP Madonna della neve 2020

CP MARIA REGINA DEI MONTI
Estate ragazzi Summerlife CP Maria Regina dei monti 2020

UP ALTA VALSASSINA
La proposta è in corso di definizione

RedRel




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