MEMORIA/A BARZIO LA PIETRA D’INCIAMPO PER FEDERICO PAROLI, SCIATORE DEPORTATO A MAUTHAUSEN



BARZIO – È alla memoria del barziese Federico Paroli la terza pietra d’inciampo posata dall’Anpi sezione Valsassina nel nostro territorio. La cerimonia sabato 22 luglio, alle 10, in via Dante nei pressi della casa dove abitò Paroli che durante la Seconda Guerra Mondiale venne deportato nel campo di concentramento di Krems-Mauthausen.

Federico Paroli nacque a Barzio il 23 maggio 1920. Arruolato nel 1940,  partecipò ai campionati di sci fascisti e fu inviato al fronte in Montenegro e poi in Dalmazia dove, nel dicembre ’43, venne fatto prigioniero. Deportato in Albania, Croazia, Ungheria e Austria. Venne liberato nel maggio 1945.

Nel gennaio 2019 a Federico Paroli venne riconosciuta la medaglia d’onore della Presidenza della Repubblica ai cittadini italiani deportati nei lager nazisti – nella foto i figli Dario e Mariangela al momento del ritiro insieme all’allora prefetto di Lecco Liliana Baccari.

 

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