IN C.M. BARZIO VS CORTENOVA: “I BAGNI DEL COMUNE COI SOLDI DEI FRONTALIERI”

CORTENOVA – 17 mila euro dalle remunerazioni dei frontalieri per rifare i bagni del Comune di Cortenova. Lo denuncia il consigliere della Comunità Montana Cesare Mario Canepari (a destra).

Tra i 186mila euro provenienti dalle compensazioni finanziarie versate dalle autorità svizzere e a disposizione della Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera, la Giunta ne destina 17mila per i servizi igienici al piano terra del municipio di Cortenova (a questo link la delibera).

“Se nulla si può eccepire dei 25 mila euro destinati alla Caserma dei Carabinieri a Colico o ai 33 mila per il consolidamento per la strada comunale al Giumello, cosi come i 15 mila euro per la Vasp a Dorio, che si ritenga di impegnare il denaro proveniente dai lavoratori frontalieri per i bagni di un Comune, nemmeno classificato tra i frontalieri, è – sostiene il barziese – sintomo del malessere in cui versa l’Ente comunitario“.

“La decisione è lecita – prosegue il consigliere – ma ciò non toglie che sia poco o per nulla opportuna. Se è pur vero che la norma dà la possibilità di fare interventi su tutto il territorio, buon senso implicherebbe che queste risorse sostengano interventi sovracomunali, e invece come detto il Comune che ne beneficerà non è nemmeno tra quelli considerati frontalieri e dunque grazie ai quali il territorio tutto riceve dal Ministero quota di quelle rimesse. Se aggiungiamo che il sindaco di Cortenova è pure membro della giunta della Comunità Montana allora possiamo supporre che si operi con mance verso chi ricopre un ruolo, a scapito di altri Comuni e popolazioni che ne avrebbero altrettanto, se non più, diritto”.

“Il problema è alla radice ovvero la mancanza di linee chiare di intervento per stabilire la ripartizione dei fondi che annualmente arrivano alle casse della Fornace”.

“Auspico – conclude Canepari – che dopo questa brutta parentesi la Giunta provveda con solerzia a stabilire criteri di trasparenza e merito, possibilmente riconoscendo priorità ai Comuni frontalieri e premiando progetti sovracomunali, in modo da garantire più coerente destinazione a questo tipo di finanziamenti”.

Fondi che, tra l’altro, il Governo intenderebbe tagliare, e se vengono usati così forse non ha torto.