VERSO IL FUTURO: UN NUOVO CAPITOLO PER I PIANI DI BOBBIO

PIANI DI BOBBIO (BARZIO) – Se oggi consideriamo i Piani di Bobbio una certezza per gli amanti della neve, la loro storia affonda le radici in un’epoca in cui sciare era un’autentica avventura. Già negli anni ’30, questa splendida località era una meta pionieristica per lo sci. All’epoca, però, le cabinovie moderne erano ancora un miraggio.

La svolta del dopoguerra e il boom economico

Il vero cambiamento inizia alla fine degli anni ’40, con l’installazione dei primi storici impianti di risalita. Divisi in più tronconi, questi impianti collegavano direttamente Barzio ai Piani di Bobbio, accorciando le distanze e aprendo la montagna al grande pubblico.
Il passo successivo fu l’introduzione della prima vera cabinovia, un simbolo del boom economico. Capacità iniziale: circa 500 persone all’ora. Il primo upgrade: potenziata successivamente per trasportare fino a 700 persone all’ora.

Bisogna però aspettare il 1993 per assistere alla vera svolta turistica. In quell’anno viene inaugurata la storica cabinovia (quella che è stata appena smantellata), un gigante tecnologico per l’epoca, capace di registrare una portata di ben 1800 persone all’ora.

Tra vecchi misteri e cantieri aperti

Guardando le foto d’epoca e i vecchi documenti, emergono spesso dettagli affascinanti. Vi siete mai chiesti cosa fossero quei misteriosi tralicci rimasti visibili per anni? Molti appassionati ci erano già arrivati: si trattava degli ultimi resti dell’antico impianto che conduceva in cima all’Orscellera.

Spulciare gli archivi ci ha permesso di recuperare anche le immagini storiche dell’asfaltatura del primissimo piazzale della cabinovia. Mettere quelle foto in bianco e nero a confronto con il cantiere di oggi fa un certo effetto: è la prova tangibile di come la storia dei Piani di Bobbio non si sia mai fermata.

Destinazione Futuro

Oggi stiamo assistendo alla nascita di un capitolo completamente nuovo. La storia continua a evolversi e le vecchie cabine lasciano spazio all’innovazione.

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