RACCONTI BESTIALI: STERILIZZAZIONE, SÌ O NO?

VALSASSINA – Nuova puntata della rubrica di VN dedicata al mondo degli animali – in particolare (ma non solo) quelli che ci sono più vicini e fanno proprio parte delle nostre famiglie. RACCONTI BESTIALI è uno spazio quindicinale che ogni due settimane ci accompagna alla scoperta dei nostri amati cani, gatti e altre creature da comprendere per apprezzarle al meglio. A cura delle veterinarie Rosa Gorio ed Elisabetta Mariani.

RACCONTI BESTIALI – Sterilizzazione: sì o no?

Per sterilizzazione si intende una pratica, medica o chirurgica che porta l’animale domestico a divenire infertile.

Più frequentemente viene affrontata in maniera definitiva  attraverso un intervento chirurgico, chiamato  nella femmina ovariectomia,   nel caso in cui  vengano asportate le sole gonadi femminili o ovario-isterectomia se viene asportato anche l’utero  ; nel maschio si parla, invece, di orchiectomia.

La sterilizzazione di cani e gatti viene abitualmente praticata da decenni in varie parti del mondo, soprattutto allo scopo di controllare e contenere randagismo e il sovraffollamento dei rifugi.

Se per molto tempo questa è stata la pratica d’elezione:  oggi questa visione è oggetto di discussione, ancora aperta, in ambito medico e non solo.

La WSAVA ( World Small Animal Vetrinary Association) ha da qualche anno definito delle linee guida aggiornate , prendendo in considerazione il panorama completo della letteratura scientifica sull’argomento.

Il punto di partenza di queste linee guida è il principio che la sterilizzazione  non vada applicata di default in tutte le situazioni, ma che ogni caso debba essere valutato dal medico veterinario valutando rischi e benefici relativi allo stato di salute del soggetto, alla sua appartenenza ad alcune razze più  predisposte a determinate patologie, dal contesto di vita e  dal livello di responsabilizzazione del proprietario.

Il possesso responsabile, che non è affatto un concetto recente, bensì già da tempo discusso nei suoi vari aspetti, prevede l’identificazione di ogni soggetto, associato al suo legittimo proprietario per  ridurre il più possibile gli ingressi nei rifugi dopo smarrimento.

Ma le responsabilità di un pet owner non finiscono qui..ovviamente.

Detenere un cane e accoglierlo in famiglia, come abbiamo più volte ricordato nella nostra rubrica significa osservare e comprendere l’individuo nella sua completezza e nelle varie fasi di vita dello stesso.

Anche in questo caso, per decidere della sua sterilizzazione, informarsi e confrontarsi con il medico veterinario di fiducia è assolutamente indispensabile per intraprendere il percorso più idoneo per il proprio animale.

Oltre alla prevenzione di alcune patologie, la cui probabilità di comparsa può essere influenzata in senso positivo o negativo dalla sterilizzazione, anche l’ambito comportamentale è coinvolto nelle delicate decisioni in questo ambito.

Sia dal punto di vista strettamente medico, sia dal punto di vista comportamentale, ciò che è tendenzialmente sconsigliato è la sterilizzazione precoce, cioè in età prepubere ( prima della maturazione sessuale), anche se in molti Paesi, anche Europei, è ancora una pratica diffusa.

Permettere all’animale di completare la sua maturazione individuale, nel contesto ambientale e sociale che lo ha accolto, ci permette di osservare il percorso di crescita nel suo complesso e di compiere , solo successivamente, le scelte più opportune per il suo benessere.

In passato il cane maschio, per esempio, veniva castrato anche per ridurre comportamenti aggressivi e conflittualità intraspecifiche. Ora si invita in queste situazioni a prendere contatto con i medici veterinari esperti in comportamento che, a seguito di una valutazione completa del soggetto potranno valutare quale scelta sia la più opportuna per la situazione descritta, evitando interventi definitivi che potrebbero, non solo non aiutare nelle criticità segnalate, ma addirittura andare ad esacerbarle.

Per prevenire eventuali gravidanze indesiderate, infine, esistono altre strategie mediche o chirurgiche, temporanee o definitive  che vanno valutate pe rogni singolo caso.

La conclusione, in verità di una discussione ancora aperta, che vedrà sviluppi futuri con i nuovi studi approfonditi ancora in atto, è, come sempre, che ogni caso va valutato singolarmente con la famiglia di riferimento, e che solo un medico veterinario può consigliare   nel benessere generale dell’individuo.

Dr.ssa Rosa Gorio

Presentazione delle nostre professionalità

Eccoci qui! Come quando si entra in una casa nuova sono d’obbligo le presentazioni: siamo le dottoresse Rosa Gorio, medico veterinario esperto in comportamento ed Elisabetta Mariani, biologa con indirizzo fisiologico etologico.

Entrambe siamo educatori cinofili con approccio cognitivo zooantropologico e ci occupiamo prevalentemente di cani, ma non solo.

Questa rubrica vuole raccontarvi delle curiosità sul mondo dell’animalità, ma anche sfatare miti e false credenze sulle creature grandi e piccole che popolano il nostro mondo, in particolare il nostro territorio valsassinese.

Non siamo “autoctone”, ma abbiamo scelto di vivere in Valsassina con le nostre famiglie, quindi ci perdonerete se parliamo di questo territorio come anche un po’ nostro: questa valle ci ha adottato e fatto sentire parte di questa comunità. La nostra formazione parte dall’Università perché entrambe abbiamo scelto delle facoltà che hanno come obiettivo lo studio del mondo animale e del suo benessere, pertanto il nostro percorso si è sempre arricchito di stages e specializzazioni che ci hanno portato ad avviare delle professioni con questi tipi di indirizzo.

Siamo unite, oltre che da un’amicizia decennale, anche dalla passione per la pedagogia, l’etologia e la comunicazione nel mondo animale. Il nostro approccio si differenzia dal metodo addestrativo in quanto tiene conto del mondo sistemico e del gruppo sociale a cui appartiene quell’animale, quindi per noi le modalità di intervento sono di carattere multidisciplinare.

Ci piace sognare e, in collaborazione con ATS Monza Brianza, abbiamo avviato delle serate per il conseguimento del “patentino per proprietari di cani” in modo da fornire più informazioni possibili, sostenute da persone qualificate, per fare cultura in ambito cinofilo, ma non solo. Grazie a questa opportunità, potremo arrivare a più persone e fare conoscere questo mondo e questo approccio che caratterizza le nostre professionalità e il nostro sguardo sul mondo.

Vi aspettiamo!

Dr.ssa Elisabetta Mariani

Biologa e Formatrice
Istruttrice cinofila
con approccio CZ

Dr.ssa Rosa Gorio

Medico Veterinario esperto in comportamento
Educatore cinofilo con approccio CZ

 

L’ARCHIVIO DI ‘RACCONTI BESTIALI’