Così, anche il consulente tecnico incaricato dalla difesa ha definita in aula l’evento come una "tragica fatalità". In pratica, le identiche parole pronunciate nella precedente udienza dal maresciallo Antonio De Vincenzo chiamato a testimoniare lo scorso maggio al processo che vede accusato di omicidio colposo il suocero della vittima, Gian Mario Bergamini.
Il perito ha confermato la rottura di uno dei ganci che servivano per assicurare la legna alla fune del cosiddetto "palorcio", rudimentale teleferica su cui i tronchi venivano spediti a valle. Uno di questi, sganciatosi, rotolò rimbalzando e finendo per colpire violentemente alla testa il 33enne Massimo La Rosa, come detto genero dell’imputato. Il tutto avvenne a Gorio, località di Pasturo.
DALL’ARCHIVIO DI VN:
UCCISO DA TRONCO/IN AULA IL MARESCIALLO TESTIMONIA: ”FU UNA TRAGICA FATALITÀ”
Scritto da: Redazione cronaca – 08/05/2013
Penultima udienza per la morte del 33enne Massimo La Rosa, a Gorio (Pasturo) nel luglio del 2011. Ha testimoniato il maresciallo dei Carabinieri di Introbio Antonio De Vincenzo, che ha parlato di una "tragica fatalità". La sentenza fissata per il prossimo 5 giugno.
MORTE NEI BOSCHI DI PASTURO, IL PERITO: ”STAVANO LAVORANDO SENZA SICUREZZA”
Scritto da: Redazione cronaca – 09/04/2013
"Un cavo arrugginito e sfilacciato, un gancio in ferro inadatto per quel tipo di operazione – tanto che si sganciò perché era ancorato alla fune portante con un fermo di latta scadente. In più non c’era comunicazione tra chi stava a monte e chi era a valle".







