AMENITÀ DA VALSASSINA E DINTORNI/16 Esternazioni notturne di Ciceruacchio

Stavolta nel mirino ci sono l’inquinamento che (lui sì…) rende molto omonegea la nascente "Provincia dei Laghi" fatta da Lecco, Como e Varese, i sommovimenti interni al Popolo delle Libertà lecchese, le condizioni "chimiche" del povero Pioverna e infine quel nuovo modo di far apprendere la Divina Commedia che vede rivoltare nella tomba l’altrettanto povero Alighieri. A voi le riflessioni – sempre abbastanza acide – del Ciceruacchio valsassinese:

* In un recente studio di Legambiente e del Sole 24 ore sulla vivibilità ambientale nelle attuali province italiane, saltano fuori dei risultati su cui riflettere.
I parametri che questa ricerca aveva preso in considerazione erano: qualità dell’aria e dell’acqua, dispersione degli acquedotti e depurazione delle acque, efficienza energetica, raccolta e smaltimento rifiuti, traffico, trasporti pubblici, aree riservate all’uso di biciclette.
In Lcmbardia, fatto 100 la provincia più a misura d’uomo (che ovviamente non esiste), al 37,1% troviamo Monza e Brianza, al 41% Varese, al 44 % Lecco, al 45,9 % Como, e via salendo, con il 59,5% di Sondrio che è la migliore, solo per modo di dire.
E’ curioso che le provincie con le quali Lecc
o si  fonderà, e cioè Varese e Como, sono le peggiori in assoluto, lei stessa compresa.
Mal comune, mezzo gaudio?

* Mare molto mosso nel PDL lecchese. Dopo le dimissioni di Fabio Dadati e il suo passaggio a Rinascimento Italiano di Arturo Artom, una tra le tante nuove liste che affollano quest’area politica, sono in corso vari riposizionamenti da parte di notabili locali (o presunti tali).
La sempre più relativizzata ecclesia ciellina  e la  Compagnia delle Opere, suo braccio secolare, sono in una fase di profonda convalescenza etica dopo le innumerevoli disgrazie giudiziarie sparse qua e là in regione, e il trombamento del Celeste del pirellone.   
Da queste parti l’idolo nascente è Maurizio Lupi, da sempre sponsorizzato da Boscagli e da Denti di Parlasco  ma, ora, anche da new entry come
Pasquini ex Alemanno di Casargo, la sempre vivace Fondra di Taceno, il quatto quatto Magni di Introbio, e da altri veterani del salto della quaglia. 
In pompa magna è sbarcato a Lecco il giornalista Oscar Giannino, anche lui in cerca di gloria. Nuclearista ad oltranza, si distinse per avere scritto nel 2011 un editoriale sul Messaggero nel quale sosteneva che le centrali nucleari giapponesi erano tra le più sicure al mondo. Poi smentito, poco dopo, dalla devastante sbarellata di Fukushima.
Sponsorizzato dai poteri forti locali, Confindustria e Confcommercio, al teatro Sociale il nostro ha fatto il pieno.
Il consenso che gli potrà arrivare, però, è tutto da verificare perchè Lecco, più liberista che liberale (differenza fondamentale sulla quale tutti sorvolano), è saldamente democristiana sia a destra che a sinistra.
Con qualche ininfluente eccezione.

* Molti volontari della Protezione Civile si sono impegnati per ripulire l’alveo della Pioverna nel tratto tra il ponte della Folla (dove ab immemorabili tempore  operava la famosa “zia Lina”) e il colle di Balisio. Lo scopo era quello di ripulirlo della vegetazione esuberante e dei rangoni che impediscono il normale deflusso delle acque.
Nonostante questo gesto di buona volontà, rimane però immutato il problema della “pulizia chimica” di questo torrente che puntualmente si propone alle cronache, come di recente ha documentato VN, per l’ennesima colorazione che ha assunto, questa volta blu. Schiume e amianto a parte.
Come al solito, poi, nel tratto compreso tra il ponte di Barcone e Taceno, cioè l’area industriale.
Lo sport che va di moda è di documentare le analisi dell’ARPA, piuttosto che della “Goletta Marrone”, che certificano che le acque sono pulite e nella norma.
Il che avviene quando i buoi sono già scappati e la cacca ha avuto il tempo necessario di scomparire, felicemente diluita nelle linde acque del lago.
Con sommo gaudio e col cuore in pace.

* Leggo su VN che una studentessa universitaria che ha partecipato al programma RAI “L’Eredità” condotto da Carlo Conti, è stata eliminata per non avere risposto ad un quiz sul XXX Canto del Purgatorio di Dante.
La fanciulla ha dichiarato che al liceo avevano studiato solo il Paradiso.
Se così fosse, tutto da verificare, c’è da restare allibiti perchè nel programma di Lettere al liceo, da sempre, si studia tutta la Divina Commedia.
A mia memoria funzionava così. A meno che l’insegnante, offuscata/o da una crisi mistica, abbia ritenuto che l’Inferno e il Purgatorio sono troppo peccaminosi, quindi da censurare per non turbare il candore delle alunne.

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AMENITÀ DALLA VALSASSINA E DINTORNI<br>ESTERNAZIONI NOTTURNE DI CICERUACCHIOAngelo Brunetti detto Ciceruacchio (Roma, settembre 1800 – Porto Tolle, 10 agosto 1849) fu un oste e un patriota italiano, che combatté per la seconda Repubblica romana, alla cui caduta fuggì con Giuseppe Garibaldi per raggiungere Venezia. Il soprannome ciceruacchio, datogli da bambino, è la corruzione dell’originale romanesco ciruacchiotto (grassottello).

[da Wikipedia.it]

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