Il sasso l’hanno lanciato i sindaci di Cortenova, Taceno e Parlasco nell’incontro pubblico che si è tenuto a Cortenova a metà luglio: è tempo di accorpare i nostri comuni. In parte perché la legge lo prevede, ma soprattutto perché, per motivi economici e finanziari l’unione tra comuni si sta rivelando una scelta obbligata; anche le altre amministrazioni valsassinesi iniziano a pensare a questa possibilità.
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| Guido Agostoni, sindaco di Pasturo |
Anche Guido Agostoni, sindaco di Pasturo, condivide la necessità per i piccoli Comuni di accorparsi, "Paradossalmente anche se non ci fosse una norma specifica ad imporlo".
Ma quali accorpamenti sono prevedibili? Secondo Agostoni sarebbe opportuno che una proposta arrivasse da un ente sovraccomunale, come ad esempio la Comunità Montana.
"Qualche tempo fa, Alberto Denti (presidente della Comunità Montana della Valsassina, n.d.r.), aveva fatto un incontro per capire cosa ne pensavamo noi sindaci della Valle", spiega Agostoni, "ma questo incontro doveva essere secondo me la premessa per avanzare poi delle proposte sulle quali discutere; forse a Denti è un po’ mancato questo coraggio …"
Ma Agostoni che proposta si sentirebbe di fare ?
"Innanzitutto penso che per Pasturo sia certamente da preferirsi la forma dell’Unione con altri Comuni; non parlerei in questo momento, perché decisamente prematuro, di fusione con altri Comuni.
Sempre sottolineando che dovrebbe essere il presidente Denti a formulare una proposta complessiva, Agostoni suggerisce la creazione di tre Unioni in Valsassina: l’unione tra i Comuni dell’Altopiano e Pasturo; quella da Introbio a Taceno e quella dei Comuni dell’Alta Valle.
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| Alberto Denti, presidente della Comunità Montana |
"Cosi facendo avremmo una maggiore omogeneità nei numeri degli abitanti, una omogeneità dal punto di vista geografico, come pure dalpunto di vista del bacino di riferimento scolastico, senza trascurare anche il fatto che una tripartizione analoga è già stata attuata dalla componente ecclesiale con le Comunità Pastorali.
Va anche sottolineato che di fatto, già ora, il territorio del fondo valle fra Pasturo e Barzio, e poi con Cremeno, presenta una notevole continuità, ed è abitato prevalentemente da cittadini di Pasturo che, al di qua e al di là del confine amministrativo determinato dal Pioverna, svolgono le proprie attività".
"E’ chiaro – continua Agostoni – che questa proposta non vuole assolutamente essere un giudizio critico sull’attuale Unione dei Comuni, di cui Pasturo fa parte, e rispetto alla quale esprimo un giudizio sostanzialmente positivo: è semplicemente una ipotesi sulla quale penso sia possibile aprire un confronto. Per portarla avanti occorre condividerla col consiglio comunale, capire cosa ne pensano gli altri Comuni e, non ultimo, interpellare anche i cittadini dei nostri paesi per capire come, da parte loro, viene visto il futuro amministrativo della Valsassina".

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