CENTRALI A PREMANA/BERTOLDINI ATTACCA CAVERIO: ”LE HA VOLUTE LUI”



DALL’INVIATO F. MANZONI – La seduta è iniziata con una polemica tra Pietro Caverio e la maggioranza per delle procedure interne al consiglio, infatti l’ex sindaco di Premana ha richiesto che fosse inserita nel verbale della seduta precedente la sua richiesta di chiarimento sulle mancate risposte sull’autorizzazione per la raccolta firme contro le centrali alla festa dei capannoni e le pressioni per evitare che fossero messi in vista degli striscioni contro le centraline durante lo svolgimento del Giir di Mont. Dopo la votazione (negativa per l’integrazione del verbale) la parola è passata al sindaco Bertoldini che prima ha illustrato graficamente quali fossero le centrali in costruzione o in via di realizzazione e poi ha affrontato altri punti che vedevano coinvolti la sua amministrazione.
 
Le centrali in questione sono quelle del Varrone, quella della Val Fraina, Valle Forno, Val Marcia, Ciudrin (già realizzata) e Varroncello. Cosa accomuna queste mini centrali? sono tutti in mano a privati che operano in concorrenza tra di loro, quella di Fontanoon invece è l’unica che vede la concorrenza tra un privato e il Comune di Premana.
 
Bertoldini ha proseguito il suo intervento smontando ogni accusa nei suoi confronti e della sua amministrazione riguardante la realizzazione delle centrali idroelettriche. "Non capisco come mai solo ora e solo per qualcuno il problema delle centrali è diventato importante" ha detto il sindaco, "la nostra amministrazione si sta occupando del problema centrali sui fiumi delle nostre valle da cinque anni, ma purtroppo, sotto elezioni il problema viene strumentalizzato anche utilizzando la stampa locale".
 
Riguardo le accuse rivolte all’amministrazione e allo stesso sindaco Bertoldini di aver messo pressione al comitato per i torrenti per evitare che venissero esposti degli striscioni durante il Giir di Mont, il primo cittadino di Premana si è difeso dicendo di aver contattato il vicepresidente dell’As Premana per comunicare di aver paura di un possibile blocco della manifestazione per questioni di ordine pubblico.
 
Sui supposti "vantaggi" avuti da Bertoldini dalle ditte private per dare le concessioni, il primo cittadino premanese ha catalogato le voci come false, "noi siamo intransigenti sull’onestà e trasparenza, siamo disposti al dialogo con chiunque sull’argomento centrali".
 
Dopo i chiarimenti, Bertoldini ha sparato contro le amministrazioni precedenti, considerando che sarebbero state loro ad autorizzare la realizzazione delle centrali sui fiumi e torrenti, "Noi abbiamo trovato tutti gli iter già avviati e non potevamo fare altro che continuare con le pratiche", "Anzi – ha detto il sindaco in carica – l’unica domanda arrivata durante il nostro mandato è quella di Fontanone ed è stata definitivamente bloccata". Le scelte le ha fatte insomma l’amministrazione precedente, "Nel lontano 2004 quando arrivava una richiesta di deviazione c’erano due scelte: o si andava contro per le vie legali o si faceva domanda in concorrenza, Caverio ha scelto le vie legali, ed era completamente d’accordo con la realizzazione delle centrali" (citata al proposito una lettera a De Capitani dove Caverio parla delle centrali idroelettriche come un "bene per il paese")
 
"Dare in mano ai privati le deviazioni idriche e le centrali è un rischio, perché una volta in mano a loro, il Comune non può più controllare l’avanzamento dei lavori".  A fine intervento, Bertoldini ha detto di essere contrario alle centrali sui fiumi e a conferma della sua posizione ha tirato in ballo la delibera approvata all’unanimità in consiglio due anni fa per la moratoria delle concessioni ai privati. "Nel 2011 tutti eravamo d’accordo nel dire no alle centrali, invece la passata amministrazione leghista non si è mai opposta alla realizzazione delle centraline".
 
Dopo Bertoldini è intervenuto Caverio che ha ammesso di non essere mai stato contrario alla costruzione delle centrali ma ha affermato che l’idea era quella di andare in concorrenza con i privati per avere dei riscontri economici. Gli altri membri della minoranza hanno chiesto (sotto un forte applauso di approvazione del pubblico presente) che le ultime due domande di derivazione non vengano assolutamente accettate.
 
Dopo l’intervento dei consiglieri e assessori è toccato al pubblico farsi avanti con le domande, il Comitato per i torrenti ha parlato di speculazione ambientale, di incentivi al business per i privati, di morte per la fauna ittica e soprattutto di un rischio abbandono delle centrali una volta finiti gli incentivi statali per l’energia pulita.
 
Preoccupazione tra la popolazione per il rischio idrogeologico, per le strade intasate durante l’estate per il trasporto dei materiali, per i possibili danni ambientali.
 
Intervenuto anche Maurizio "Morris" Codega presidente dell’As Premana che ha ricordato al sindaco Bertoldini che durante lo svolgimento del Giir di Mont 2013 lui come presidente del sodalizio non ha ricevuto nemmeno una telefonata dal sindaco del suo paese per la questione striscioni. Codega ha poi chiamato all’unità tra Comuni per far fronte all’emergenza centrali e ha chiesto che le convenzioni con i privati vadano verificate per evitare brutte sorprese.
 
Caverio ha chiamato la popolazione a reagire, ad essere protagonista, Betoldini ha detto che l’amministrazione è completamente in sintonia con chi vuol difendere il territorio, la natura e l’acqua, ma le cose "andavano risolte anni fa non ora, noi non possiamo fare molto per fermare le opere" ma ha comunque invitato tutti a fare opposizione forte alla costruzione delle centraline, "ognuno con la forza della sua posizione"

 

 




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