NO DMT DAY PREMANA, ”PUNTO DI PARTENZA PER POLITICA AMBIENTALE SOSTENIBILE”



Tra i partecipanti il segretario provinciale Fausto Crimella, l’onorevole Veronica Tentori e il vicesindaco di Lecco Vittorio Campione, oltre ai componenti della direzione provinciale Francesca Michieli, responsabile ambiente e organizzatrice dell’iniziativa, Michele Bianco e Raffaella Puricelli, diversi militanti e partecipanti del forum.

La delegazione, accompagnata da alcuni esponenti del comitato locale "Salviamo i nostri torrenti" , partendo da Premana ha affiancato il corso del torrente Varrone fino all’alpe dei Forni per rendersi conto di persona di quanto sta avvenendo sui torrenti della Valsassina dove un numero consistente di richieste di derivazione idroelettrica rischia di sconvolgere in maniera irreversibile l’habitat delle vallate alpine nel quale l’acqua è proprio l’elemento fondamentale. Dopo un pranzo al sacco presso l’alpe Forni, nel luogo dove sarà realizzata l’opera di derivazione della Enervalt, molto significativa è stata la visita alla cascata del Fontanoon dol Dent fortemente voluta dalla delegazione per ammirare un capolavoro della natura che rischia di essere cancellato per sempre.

Col gruppo presente anche il candidato sindaco Nicola Fazzini di Vivere Premana che ha già dichiarato il proprio impegno verso la tutela dei torrenti da questo tipo di interventi. "E’ bastato visitare una centralina idroelettrica, realizzata da poco più di un anno, per rendersi conto di cosa significhi per un torrente di montagna la presenza di centraline mini-idroelettriche ad acqua fluente" afferma Francesca Michieli "in particolare a valle delle opere di presa non è stato difficile constatare la totale assenza di fauna ittica oltre ad un anomalo deposito di detriti non più depurati dal naturale flusso dell’acqua. Nella fattispecie la centralina visitata garantisce un deflusso minimo vitale di 150l/sec, come previsto dalle normative vigenti, e questo fa temere davvero il peggio per le centrali che verranno realizzate a monte sul torrente Varrone, Fraina, Valmarcia e Varroncello dove la legge prevede un deflusso minimo vitale di soli 50l/sec. Quest’esperienza che ha visto l’incontro ed il confronto fra politica e popolazione locale è un punto di partenza per una svolta nella tutela dell’ambiente che deve essere portata avanti dalle istituzioni per e con il territorio. L’intenzione è ora quella di ripetere un’esperienza analoga anche nella vicina valle di Fraina."

"Abbiamo voluto toccare con mano i problemi sorti sul territorio, venire fra la gente" dichiara l’onorevole Veronica Tentori "Siamo consapevoli della necessità di produrre energia e siamo favorevoli ad incentivare le energie prodotte da fonti rinnovabili, ma questo non può certo entrare in contrasto con il nostro paesaggio naturale e con gli ecosistemi del territorio. Per questo è necessaria un’adeguata regolamentazione."

Il Partito Democratico quindi con questa visita nella Val Varrone ribadisce "il proprio impegno nel voler portare avanti, nelle sedi competenti, azioni concrete per la tutela dei torrenti alpini".

 

 

 




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