A BARZIO NON AUMENTANO IMU E TASI, NONOSTANTE QUEL MILIONE E 700 MILA EURO “MAI VISTI”



BARZIO – Consiglio comunale rapido questa sera a Palazzo Manzoni, per approvare il bilancio preventivo e le aliquote delle tasse municipali, che nonostante il salasso imposto dal Fondo di solidarietà restano inalterate.

Non cambierà nulla per i proprietari di casa in territorio barziese per quanto riguarda le temute imposte legate alla casa. L’amministrazione di Andrea Ferrari è riuscita infatti a far quadrare i conti mantenendo invariate le aliquote su Imu, Tasi e ancora Tarsu, provvedimenti apprezzati anche dalla minoranza.

consiglio barzioL’assessore al Bilancio Silvia Crippa riconferma quindi le tariffe Imu in vigore sin dal 2013. Nello specifico si applicherà il 4,5‰ sulle abitazioni principali “di lusso”, l’8,2‰ su fabbricati generici, uffici privati, immobili industriali, negozi e banche, e il 10,6‰ sulle aree fabbricabili.

Anche la Tasi resta la stessa dello scorso anno con la quota ferma a 2,5‰ per le abitazioni principali, e all’1,5‰ per le ville e le case signorili.

Circa i costi di smaltimento dei rifiuti una deroga ministeriale permette di posticipare per un altro anno l’applicazione della “nuova” Tari e di appoggiarsi ancora sulla “vecchia” Tarsu: scelta percorsa da Barzio in quanto le aliquote sono più basse.

Parlando di rifiuti, dall’assemblea arriva l’auspicio che i villeggianti collaborino con la cittadinanza assimilando le nuove modalità di raccolta dei rifiuti, su tutte la raccolta porta a porta del vetro (qui tutte le informazioni).

Non manca durante la seduta un riferimento all’esorbitante e ingiustificato prelievo pari a 1.740.610,22 euro destinato al Fondo di solidarietà comunale (Fus), cifra che da occasionale è diventata una spada di Damocle per le realtà turistiche, e che anzi ogni anno cresce di “qualche centinaia di migliaia di euro“.

Il consiglio comunale prevedeva anche l’approvazione del bilancio di previsione, documento promosso dalla maggioranza ma bocciato dal gruppo “Barzio per il futuro” che per voce del consigliere Barbara Locatelli lamenta “la certificazione della fine di un territorio“. Per la minoranza il bilancio di previsione “squalifica un territorio che, se non ha più le disponibilità economiche di un tempo, dovrebbe invece riuscire ad essere da stimolo per risorse umane“.

La risposta arriva dall’assessore Crippa che al contrario evidenzia lo sforzo umano nella vita della comunità col coinvolgimento di associazioni e commercianti per la realizzazione di un calendario delle manifestazioni estive ben al di sopra delle possibilità economiche del Comune.

 

 

 




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