BENEDETTI SINDACI/PARLA IL PRIMO CITTADINO DI CORTENOVA: “TURISMO DALLA STORIA INDUSTRIALE”



CORTENOVA – Riprendiamo il nostro giro di incontri con i sindaci della Valle facendo sosta a Cortenova, dove l’amministrazione guidata da Valerio Benedetti è entrata nel pieno del suo secondo anno di mandato. Ecco le risposte del borgomastro eletto nel maggio del 2014.
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Sindaco, come era prevedibile, non sono mancate le difficoltà, in questo inizio di legislatura.

Sicuramente di difficoltà se ne sono incontrate a tutti i livelli, sia per questioni pregresse, sia per quelle sopraggiunte in corsa. E’ stata nostra priorità concludere le opere già avviate, vedi palestra, illuminazione impianto sportivo ad esempio, e poi procedere con alcune di quelle presenti nel nostro programma. Purtroppo il continuo evolversi ( o involversi ) della gestione nazionale e regionale sul tema degli enti locali, con continui tagli che obbligano gli Amministratori a fare i salti mortali per far quadrare i bilanci e a dover richiedere nuovi introiti alle casse comunali attraverso l’applicazione di nuove tassazioni ai cittadini, è la questione che attualmente crea più insicurezza per la pianificazione.

Il comune di Cortenova è formato da tre nuclei ciascuno con forte caratterizzazione e proprie peculiarità. Facile o difficile la coesistenza?

archivio13982.jpgSicuramente anni fa era più radicata la distinzione e la “rivalità territoriale” tra le tre frazioni.      Situazione che ora si è appianata come una forma di globalizzazione locale; poi resta sempre il concetto di appartenenza , vista la locazione ben definita e distinguibile dei tre nuclei. Il fatto di avere tre frazioni delineate e con forte identità garantisce un forte legame alla tradizione del nucleo e mantiene organizzazione per la gestione delle manifestazioni prettamente proprie.  C’è però da ricordare che coloro che operano nelle sopracitate associazioni vanno a sostenere anche le altre associazioni “comunali” e quindi una forma di coesistenza si crea in maniera autonoma. Diciamo che sono situazioni che in forma sinergica danno la possibilità di sostenere attività occasionali, come feste e singoli eventi, e continuative, come ad esempio il Centro Sportivo, l’attività degli Alpini e della Protezione Civile.

Cortenova è indubbiamente un Comune industriale e artigianale, ma ha anche uno storico sfondo culturale che deriva da questa “vocazione”. Come sfruttare al meglio questa caratteristica?

Certamente l’attuale identificazione di Cortenova è legata alla realtà industriale che balza subito all’occhio di chiunque giunga in loco. Come giustamente citato nella domanda, ciò è un’eredita di secoli, non si è creata per caso nel XX secolo, anche se lo sviluppo maggiore lo si è avuto negli ultimi decenni. Sicuramente esistono dei richiami storici in alcuni punti dei vari paesi, alcuni ancora ben identificabili, mentre altri sono stati “assorbiti” dalle nuove costruzioni. Potrebbe sicuramente diventare spunto di sviluppo turistico la valorizzazione dei punti cruciali della storia industriale agganciandola anche alle bellezze del territorio.

Frazione Bindo

Unione dei Comuni. Esperimento in via di dissoluzione o vedi possibilità di sopravvivenza? Oppure la soluzione è la fusione dei Comuni?

Ci si sta confrontando da tempo su questo tema tra i superstiti dell’attuale unione. L’intenzione è quella di rivedere l’attuale unione così com’è strutturata e farla evolvere in una vera unione, che così per definizione riunisca tutte le risorse degli enti che la compongono, ottimizzandole e ampliando anche il numero dei servizi proposti. Ciò potrebbe diventare il “banco di prova” per un’eventuale fusione tra qualche anno.

Al di là delle ferite sulle montagne, Cortenova è riuscita a metabolizzare la frana del 2002?

Certamente il ricordo del panico dei giorni successivi l’evento sembra scemare a fronte della reazione che c’è stata sia da parte di chi è stato “vittima” dell’evento, sia da parte dell’Amministrazione nel reperire le risorse dagli enti sovracomunali per i fondi per la ricostruzione e di tutta la gente Valsassinese e anche fuori Valle soprattutto a livello di solidarietà e primo aiuto. Lo scorso anno, ad esempio, la frana sembra abbia voluto risvegliarsi, a causa delle ingenti piogge cadute nelle nostre zone, superiori a livello annuo a quelle del 2002, scaricando a sprazzi del materiale, anche se in quantità ridotta, facendoci attivare le procedure di emergenza. Sicuramente le opere di contenimento, di messa in sicurezza e di monitoraggio attuate negli anni scorsi danno un livello di tranquillità molto più alto rispetto a prima. Il monitoraggio preposto è stato revisionato lo scorso anno e nel 2016 verranno sostituite alcune apparecchiature ormai obsolete con altre di ultima generazione, per garantire la massima sicurezza ai cittadini.

Cortenova è lo snodo difficile della ciclabile. Prospettive?

E’ stato completato il tratto che dalla sede della Banca della Valsassina giunge fin dopo il ponte medioevale di Cortenova, che permette poi di convogliare i ciclisti e i pedoni all’interno del nucleo di Cortenova per raggiungere Bindo, evitando così il tratto di Provinciale. Poi saranno completati i lavori per la realizzazione del tratto di ciclabile che dal ponte di Bindo arriverà a collegarsi al tratto che comincia sotto la “Bindo Nuova” e prosegue nel Comune di Taceno. Resta scoperto il tratto che dal ponte medioevale di Cortenova va a collegarsi al tratto già completato vicino al Campo Sportivo di Campiano; qui si risente in maniera imprescindibile l’effetto della frana del 2002, in quanto per la messa in totale sicurezza della foce del torrente Rossiga, bisognerebbe attendere l’allargamento del ponte della Provinciale, opera che però la provincia di Lecco ha in programma non prima del 2017. Sono in corso confronti con gli enti sovracomunali per trovare una soluzione che anticipi quella data.

Il vostro centro sportivo (inteso come struttura, ma si può aggiungere anche la società) lo invidiano in tanti.

campo cortenova illuminazioneCertamente il “Centro Sportivo di Cortenova” inteso come struttura e come Società è uno dei motivi d’orgoglio della nostra Comunità. Una struttura che si è sviluppata negli anni aggiungendo nuovi componenti e sfociando in quella che adesso quasi tutti coloro che vengono a farci visita definiscono “un centro sportivo che stupisce per modernità e completezza, soprattutto considerando la nostra morfologia territoriale”. Tutto ciò chiaramente supportato da una società che annovera dei validi collaboratori e dei volontari lodevoli per l’impegno ed il lavoro svolto, ed è sempre stata aperta a tutti gli atleti della Valle e non solo, andando a costituire un punto di riferimento rilevante per tutta la zona.  Attualmente conta più di 400 atleti impegnati nelle varie discipline: atletica,calcio,ciclismo e pallavolo.

Infine, quale futuro vede per la gestione della cosa pubblica?

archivio15311.jpgIl futuro della cosa pubblica va un po’ a richiamare quanto detto nella prima risposta: tagli ai trasferimenti, patti di stabilità, nuove o sostituzioni di tassazioni ect. ect.; decisioni prese in enti sovracomunali che noi ci troviamo a subire e dover gestire in modo repentino… L’unico nostro dovere è quello di ottimizzare le risorse che abbiamo e cercare di convogliare i benefici sui cittadini, auspicando di poter pianificare in maniera più attendibile possibile gli anni a divenire cercando di minimizzare le spese e massimizzare i servizi e le opere realizzabili. Il problema che emerge in modo netto è che a volte vengono prese delle decisioni senza però programmarne le conseguenze che produrranno e ciò interferisce con la pianificazione creando in tutto l’ambiente totale insicurezza su quello che verrà e si potrà fare.

Riccardo Benedetti

 

 

 

 




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