2016, ODISSEA NELLE URNE: DAL VOTO DEI PAESI DI VALLE E LAGO LA SORTE DELLA COMUNITÀ MONTANA



BARZIO – Tanti i Comuni chiamati al rinnovo delle loro amministrazioni nell’anno che sta per iniziare. Una scadenza che avrà significato non solo per i singoli paesi ma anche a livello di Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera, visto che alcune delle località più popolose tra Lario e Valli si preparano a confermare i loro sindaci oppure a cambiarli. E con essi anche l’orientamento politico e l’indirizzo dei voti dei primi cittadini anche per il governo della CM.

archivio16273.jpgAlla Fornace infatti avverrà un cambio della guardia, quando nel 2016 l’attuale presidente-commissario Carlo Signorelli lascerà (decisione pressoché certa), non candidandosi più a sindaco del suo paese – Perledo – e dunque “sfilandosi” anche dalla poltrona della Comunità. Sulla carta, dovrebbe registrarsi un avvicendamento concordato tra lo stesso Signorelli e il suo vice, il sindaco PD di Pasturo Guido Agostoni. Ma ecco l’evento politico che ci mette la coda: il famoso voto amministrativo della prossima primavera-estate. Quando alle urne si recheranno oltre diecimila aventi diritto al voto dei vari centri interessati dalla tornata elettorale. Parliamo di realtà come Colico, Bellano, Cremeno (oltre ad altre meno popolate, ma ugualmente rilevanti dato il principio “un municipio, un voto“, quindi ogni sindaco porta il suo contributo all’elezione del governo dell’ente superiore cioè la CM).

E così come noto Morterone – uno dei paesi coinvolti – peserà quanto Colico (quasi ottomila abitanti contro la trentina del piccolo paese). In ogni caso, “balleranno” l’anno prossimo, tra pochi mesi, parecchi voti in vista dell’elezione del presidente e della giunta della Comunità Montana VVVR.

marcelli nunzioA oggi, si diceva, è pressoché prevista la staffetta Signorelli-Agostoni. Nella realtà la certezza manca. Non solo per l’alea del voto dei tanti Comuni, con relativi possibili “ribaltoni” ma pure per quella della politica nostrana, che cambia volto (e idee) spesso e volentieri. Infine, ci sarebbe pure del malcontento per alcune operazioni più o meno recenti che hanno visto la “presa” di due enti da parte di figure quantomeno gradite al PD ma che parte del centro destra avrebbe preferito gestire diversamente. Non è un mistero ad esempio che la presidenza dell’APAF – leggi CFP di Casargo – assegnata a Nunzio Marcelli non sia stata ben digerita da una certa parte del centro destra lecchese, che puntava sulla riconferma di quella carica dopo che per anni l’Agenzia che controlla la Scuola alberghiera era stata guidata da Francesco Maria Silverij.

archivio18110.jpgAltro “blitz” accreditato al PD è quello che ha posto il sindaco di Vendrogno Cesare Galli al comando di uno dei pochissimi enti “con liquidità” ovvero il BIM – Bacino Imbrifero Montano dei tre laghi. E i bene informati giurano che non manchi chi voglia “far pagare” queste abili operazioni proprio al PD ed al suo uomo di riferimento in Valsassina cioè Agostoni.

Nella prossima parte della nostra mini inchiesta, la scheda con tutti i Comuni interessati al voto e destinati ad incidere nella partita per la Comunità Montana.

 

I PRESIDENTI DELLA CM PRIMA DI SIGNORELLI




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