DIARIO DALLA “QUARANTENA”/DOPO, IL VIRUS CI AVRÀ RESI PIÙ UMANI



Situazioni come queste che stiamo vivendo lasceranno un segno indelebile nelle nostre vite. Un giorno quando ricorderemo i giorni della quarantena, racconteremo ai nostri nipoti i tempi che abbiamo vissuto.

Non saranno però tutti brutti ricordi, molti saranno aneddoti forse anche simpatici e perché no divertenti. I nostri nipotini ascolteranno le nostre storie di quando ai tempi del Coronavirus si andava al supermercato una volta a settimana.

Tutti con le autocertificazioni compilate e appoggiate sul cruscotto ben in vista, tutti in fila ma distanti aspettando il turno per entrare nel negozio col numerino in mano e scambiandoci battute e saluti.

Tutti con indosso le mascherine, chi verdi, chi bianche, chi azzurre. Racconteremo che i volontari ci aprivano la porta e ci lasciavano entrare uno alla volta, facendoci il segno di pulire bene le mani e indossare i guanti in plastica mentre loro disinfettavano per bene il nostro carrello.

Ci sarà da raccontare come ci muovevamo dentro al supermercato, evitandoci nelle corsie e sorridendo sotto le mascherine mentre lo facevamo, ma anche della fatica inumana che facevamo cercando di aprire i sacchetti per la frutta senza poterli soffiare o senza poter leccarci le dita.

Anche la nostra attesa alla cassa sarà un aneddoto interessante. Tutti distanti un metro aspettando in agguato che quello davanti a noi finisse di mettere la sua merce sul carrello per affrettarci a mettere la nostra sul rullo. Indimenticabile sarà il sorriso sofferente della cassiera e il nostro “grazie di cuore per quello che fai” che avremo ripetuto ogni volta che lei ci avrebbe dato lo scontrino.

Sorrideremo ricordando la corsa veloce in macchina per scaricare la spesa nel baule ancora con la mascherina sul volto e guardandoci intorno per vedere che nessuno si avvicinasse. La riconsegna del carrello lanciandolo da una distanza di sicurezza ai volontari e il simpatico e incoraggiante “te saludi” nel dialetto dei volontari prima di girarci e scappare a gambe levate nelle nostre macchine.

In definitiva, questo maledetto Coronavirus non ci avrà lasciato solo brutti ricordi, ci avrà resi più umani e anche una noiosissima discesa al supermercato sarà diventato un aneddoto che ci farà sorridere.

Fer

 




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