MIGRANTI A MAGGIO. OTTO ANNI DI BUROCRAZIA NELLA REPLICA DEL SINDACO, “MA ‘LA VOCE’ CERCA SOLO UN PRETESTO”



CREMENO – “State solo cercando qualche buccia di banana sulla quale farci scivolare“. Con queste parole il sindaco di Cremeno Pier Luigi Invernizzi introduce la risposta alla interrogazione depositata dal gruppo di minoranza La Voce sul tema del centro di accoglienza straordinaria nella frazione di Maggio dove, dal 2014, vengono ospitati decine di richiedenti asilo sotto l’egida della Prefettura di Lecco.

“Proprio la Prefettura, spiega Invernizzi alla minoranza, dovrebbe essere la destinataria delle vostre segnalazioni, come noi amministratori già facciamo da anni. Invece ci fate perdere tempo per ribadire cose di cui siete già al corrente”.

La minoranza, soddisfatta della risposta – “Bella risposta, mi complimento per come l’hai formulata” ha esordito Paolo Terzaghi -, ha sostenuto che non si tratta di un attacco al sindaco ma solo della volontà di ricevere un atto formale così da poter anch’essi muoversi nei confronti del prefetto, il quale, prosegue Terzaghi “io non lo chiamo eccellenza, il prefetto, perché esegue gli ordini di un governo che con queste politiche ci crea problemi su problemi. Con tutte le deroghe concesse al centro d’accoglienza il ragionamento del prefetto è: per tutti i cittadini vale la legge, per quello che voglio io invece decido io”.

 

La risposta del sindaco all’interrogazione della minoranza:

Concedetemi una breve riflessione prima di rispondere puntualmente all’interrogazione.
Prendo atto che il gruppo di minoranza la “Voce” ha intrapreso verso questa compagine di maggioranza una spasmodica ricerca di screditamento dell’azione Amministrativa e politica che questo gruppo di maggioranza sta portando avanti.
Di fatto, dopo i buoni propositi espressi in fase di insediamento, l’atteggiamento giorno per giorno che si sta palesemente delineando da parte del Gruppo di minoranza non è di un opposizione costruttiva, ma è volto solamente alla ricerca di qualche appiglio sia tecnico, amministrativo o politico al fine di ostacolare e screditare l’operato fin qui attuato.
Avrei sperato che gli anni funesti (concedetemi questo termine), che questo Comune ha già attraversato non si potessero più ripresentare, invece devo ricredermi.
Nulla solo valsi i risultati elettorali che hanno palesemente “bocciato” un atteggiamento di contrapposizione invece di privilegiare un atteggiamento propositivo, nulla vi è stato di insegnamento!
La considerazione verso il Sottoscritto, la Giunta ed il gruppo di maggioranza da Me rappresentato, so che non trova alcun apprezzamento da parte del Gruppo “La voce” e da parte dei suoi sostenitori, comunque ribadisco con orgoglio e fierezza i risultati fin qui raggiunti, che se ne dica.
Prendo spunto dalle perle di saggezza riportate sulla pagina Facebook del gruppo “La Voce”, negli ultimi post pubblicati: “picchiano il lupo finchè non li morde e poi dicono che è cattivo, è cosi che sono molte persone”, forse l’interpretazione più corretta sarebbe: Il lupo si è travestito da Cappuccetto rosso, ma rimane sempre lupo ed alla prima occasione rappresenta effettivamente ciò che è nella sua natura, tutto il resto è solo retorica.
L’azione posta in essere del gruppo di minoranza con continue richieste di copie di atti, interrogazioni, al solo fine di poter “scovare”, chissà quale imbroglio o altro, (vedasi rotatoria di Via Pascoli, dove è un anno di continue richieste di documentazione), certamente non giova all’azione amministrativa e distoglie tempo ed energie dalle azioni da realizzarsi in favore della collettività.

In riscontro alla interrogazione con richiesta di risposta ai sensi dell’art. 17 comma 8 del regolamento del Consiglio Comunale in merito al Centro di accoglienza straordinaria (C.A.S.), presso struttura “Istituto Pavoniano Artigianelli” frazione Maggio – giusto protocollo n. 007397 del 08.11.2022, si precisa quanto segue:

1) il numero degli immigrati presenti presso la struttura alla data odierna è pari a n. 99 + 23 in permesso di lavoro di cui:
– attualmente residenti n. 98 persone
– pratiche di cancellazione residenza in corso n. 20 persone più n. 11 pratiche di cancellazione ai sensi art. 16 D.P.R. n. 223/89
(L’iscrizione anagrafica è obbligatoria non facoltativa sulla base della vigente normativa in materia di gestione dei cittadini extracomunitari presenti nei C.A.S. essendo struttura di I^ appoggio dopo l’ingresso in Italia).

2) per quanto riguarda i titoli edilizi e relative autorizzazioni, la struttura ha trovato cambio di destinazione d’uso come attività di colonia estiva pratica edilizia n. 1059 dell’anno 1987 e successiva variante nell’anno 1988. Autorizzazione igienico sanitaria rilasciata da parte dell’USSL prot. 7443/276 del 8 settembre 1987. Permesso di agibilità rilasciato in data 21 novembre 1990.
In merito allo smaltimento delle acque, risulta essere in funzione, come a suo tempo autorizzata, vasca ImHoff e numero due pozzi perdenti.
Relativamente alla capienza massima della struttura e agli aspetti igienico-sanitari, essendo la struttura identificata come Centro di Accoglienza Straordinario destinato all’emergenza profughi, la gestione è disciplinata da specifiche normative statali e demandata direttamente da parte del Governo alla Prefettura di Lecco e all’Autorità Sanitaria Locale, quindi è doveroso precisare non vi è alcuna competenza in merito da parte di questo Ente.
Si evidenzia che il sottoscritto in qualità di Sindaco pro-tempore nell’anno 2014 richiedeva un sopralluogo igienico-sanitario da parte del Tecnico Comunale coadiuvato dalla Polizia Locale.
In concomitanza del sopralluogo con la presenza del personale del Comune presso la struttura, venivo contattato telefonicamente e personalmente dal Prefetto, il quale mi ribadiva che sia per quanto riguarda il numero potenziale massimo degli ospiti da inserirsi nella struttura sia per quanto attiene agli aspetti igienico-sanitari gli stessi venivano preventivamente verificati da parte della Prefettura con gli Enti preposti alla vigilanza igienico-sanitaria e che il Comune non aveva titolo di effettuare tale sopralluogo.

3) richiamando le motivazioni sopra esposte, sia per quanto concerne la classificazione e la normativa del vigente P.G.T., le norme in materia di accoglienza straordinaria profughi prevedono una serie di deroghe essendo strutture gestite direttamente dallo Stato ,(vedasi ad esempio i centri di accoglienza improvvisati sulle coste di sbarco).
La struttura risulta essere iscritta catastalmente come segue: fg. 7 mappale n. 1864 sub. 3 Categoria Catastale B/1 – Rendita 4.306,00 – Valore €. 632.982,00- Tipologia Convitti, ricoveri, Caserme

4) il Comune negli anni ha introitato i seguenti tributi com.li:
IMU
Fino al 31.08.2014 l’Istituto non ha mai dovuto pagare l’IMU in quanto la struttura ha avuto utilizzo “esclusivo” come colonia e, ai sensi del regolamento vigente, le strutture utilizzate come colonie non sono soggette all’imposta (vedasi la Sentenza della Corte di Cassazione 5485 del 29.02.2008).
Dal 01.09.2014 l’ufficio tributi ha richiesto il pagamento dell’imposta sulla nuova rendita di euro 4.306,00 annui ed ha rilevato un’anomalia di accatastamento (A6) e della relativa rendita di soli euro 307,29.
Nel 2017 sono stati emessi avvisi di accertamento a valere sugli anni 2014 e 2015 rispettivamente di € 1.823,00 ed € 5.320,00 che l’Istituto ha pagato regolarmente.
Contemporaneamente il contribuente ha ravveduto l’anno 2016 versando € 5.438,00.
Dal 2017 ad oggi sono stati incassati ogni anno € 5.760,00 (per sei anni = 34.560,0 €).
Totale IMU incassata: € 41.703,00
TARI
Nel 2014 le tariffe vigenti per le colonie prevedevano il pagamento di euro 195,00 euro annui.
Dal 2015 l’Amministrazione ha deciso di adeguare le tariffe adeguando il coefficiente massimo e determinando il pagamento della Tari in questa misura:
2015 € 2.936,00
2016 € 3.244,00
2017 € 4.046,00
2018 € 4.196,00
2019 € 3.878,00
2020 € 3.610,00
2021 € 3.529,00
2022 € 3.751,00

Totale Tari incassata: € 29.385,00
Attualmente non risultano mancati versamenti di tributi comunali.

5) dall’apertura del Centro di Accoglienza straordinaria, l’Ente si è dovuto fare carico di gestire l’iscrizione anagrafica delle pratiche di residenza e gli adempimenti circa il rilascio della Carte di Identità, con l’impiego del personale addetto al servizio anagrafe e con l’utilizzo delle apparecchiature del Comune (stampanti, carta, ecc.).
A tal fine si segnala che su richiesta del sottoscritto, l’ex Senatore Paolo Arrigoni interessato della problematica, aveva effettuato un sopraluogo congiunto presso la struttura e conseguentemente aveva preso le annotazione delle criticità circa le incombenze in capo al Comune, rappresentando presso la Commissione Parlamentare di competenza, i maggiori oneri gestionali e di personale in merito alle iscrizioni e cancellazioni di residenza nei Comuni con la presenza dei C.A.S., nonché per quanto riguarda il Comune di Cremeno veniva segnalato lo squilibro circa il numero delle presenze in relazione alla popolazione residente.
Il Ministero dell’Interno in data 06.04.2017 ha provveduto a versare al Comune a titolo di rimborso spese una tantum l’importo di €. 65.000,00 incassati con reversale n. 447 dl 06.04.2017.

6) il Comune di Cremeno con nota del 05.08.2016, prot. n. 4696, ha sollevato alla Prefettura, Alla Questura, Al Centro di Accoglienza, alla Società di trasporto S.A.L. e al Comune di Ballabio le criticità e le problematiche create dagli ospiti della struttura in materia di pagamento del titolo di viaggio e di utilizzo dei mezzi pubblici. Si sottolinea che comunque non rientra nell’attività Comunale il controllo dei pagamenti dei titoli di viaggio dei mezzi pubblici.

7) l’introduzione di Imposte di soggiorno per la fattispecie relativa al Centro di accoglienza non trova riscontro con la vigente normativa; L’istituzione dell’Imposta di soggiorno è stata disciplinata dal Decreto legislativo del 14 marzo 2011 n. 23 – all’articolo 4 –“ I comuni capoluogo di provincia, le unioni di comuni nonche’ i comuni inclusi negli elenchi regionali delle localita’ turistiche o citta’ d’arte possono istituire, con deliberazione del consiglio, un’imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate sul proprio territorio, da applicare, secondo criteri di gradualita’ in proporzione al prezzo, sino a 5 euro per notte di soggiorno…..” .
Se altre realtà hanno proceduto in tal senso (e a noi non risultano) e con la benevolenza degli Enti di controllo, ciò non legittima questo Comune ad attivarsi in tal senso.
L’imposta di soggiorno, infine, è un’imposta fissa richiesta ai turisti, ovvero alle persone che alloggiano presso le strutture ricettive di quei comuni che adottano lo strumento fiscale.
L’imposta non è applicabile invece su tutte le persone iscritte nell’anagrafe dei residenti nel comune, (anche extracomunitari); nella specificità, gli ospiti della struttura di accoglienza risultano avere iscrizione anagrafica e quindi sarebbero esclusi dall’imposta.
Viceversa, se istituita, graverebbe sui fruitori di Alberghi e B&B, fatto che non aiuterebbe di sicuro il Turismo!

8) la posizione del Comune di Cremeno assunta negli anni mi sembra da sempre trasparente e coerente: condividendo la necessità dell’obbligo morale di aiuto ai profughi aventi titolo e legittimati all’assistenza da parte dello Stato, il nostro Comune ha sicuramente già fatto la sua parte ospitando dal 2014 il Centro di Accoglienza. Durante gli anni si è richiesto più volte alla Prefettura il ridimensionamento, la chiusura e lo spostamento dello stesso in altri Comuni del Territorio. Purtroppo, con rammarico, negli anni si è constatato che da una situazione iniziale di carattere emergenziale il centro è diventato semipermanente sino alla data odierna, finanziato dai vari bandi ministeriali che si sono succeduti.
È significativo sottolineare che tale gestione è svolta al di sopra del livello comunale e pertanto non abbiamo ne titolo né autorità per intervenire in questo senso.
Si è più volte sottolineata con gli Enti preposti anche la mancata integrazione di questi ospiti, non avendo sul territorio possibilità di offrire occupazione o una integrazione reale.
Si ricorda poi che la dislocazione sul nostro territorio di strutture comunitarie senza più una vocazione turistica non aiuta e anzi incentiva i privati a rendere disponibili le strutture.
Si confida che nei prossimi mesi, con le nuove direttive governative, si scelgano soluzioni più congeniali sia per il territorio sia per gli ospiti stessi.

9) come già ribadito l’Amministrazione si è trovata come soggetto passivo di decisioni assunte da altri, (Prefettura e Direzione Istituto Pavoniani Artigianelli), ed ha da sempre attenzionato e rappresentato le criticità emerse, nonché ha auspicato la chiusura del Centro e/o lo spostamento in altri territori Provinciali.
Perché il gruppo di minoranza “La Voce”, ben a conoscenza degli aspetti normativi di disciplina dei C.A.S., anziché sollevare rimostranze in capo alla maggioranza, non formula istanze direttamente agli Enti governativi preposti alla gestione degli stessi?.
Con lo spirito di responsabilità che ci ha sempre contraddistinto comunque, l’Amministrazione Comunale negli anni ha sempre segnalato ed evidenziato le criticità emerse.
A tal fine si elencano gli interventi posti in essere dall’Amm.ne Comunale come da note che di seguito vengono elencate:

2014 INTERVENTO DI SOPRALLUOGO IGIENICO – SANITARIO DA PARTE DI UN’AGENTE DI POLIZIA IN FORZA AL SERVIZIO POLIZIA LOCALE ALTOPIANO VALSASSINA E DEL TECNICO COMUNALE Successivamente interrotto a seguito di intervento del Prefetto di Lecco: nessun documento agli atti ufficiali (come confermato anche dal Responsabile del Settore Tecnico)

18.05.2015 DA COMUNE DI CREMENO A PREFETTURA
Segnalate le difficoltà venutesi a creare a seguito della continua e pressante presenza di un numero così elevato di immigranti nel centro C.A.R.A. (es. schiamazzi, danno all’immagine turistica del territorio)

04.07.2016 DA COMUNE DI CREMENO A C.A.R.A, PREFETTURA DI LECCO, SERVIZIO DI POLIZIA LOCALE
Sollecito scritto, a seguito di numerosi precedenti richiami verbali, in merito alla mala gestione della raccolta differenziata dei rifiuti all’interno della struttura al Centro C.A.R.A.

14.07.2016 RISPOSTA DELLA PREFETTURA A CARA E COMUNE DI CREMENO (per conoscenza)
Richiesta al Centro C.A.R.A. di voler risolvere le problematiche in merito alla differenziazione dei rifiuti ai fini della corretta raccolta.

05.08.2016 DA COMUNE DI CREMENO A C.A.R.A, PREFETTURA DI LECCO, SAL AUTOTRASPORTI, COMUNE DI BALLABIO
Nota in merito al mancato pagamento del titolo di viaggio sugli autobus.

17.08.2016 RISPOSTA DELLA PREFETTURA A CARA E COMUNE DI CREMENO (per conoscenza)
Richiesta al CAS di voler far osservare ai migranti le norme in materia di trasporto pubblico

30.09.2016 DA COMUNE DI CREMENO A PREFETTURA
Comunicazione aumento carico di lavoro all’Ufficio Anagrafe in relazione ai migranti e sproporzione tra il numero dei residenti e quelle degli immigrati presenti presso il centro di accoglienza.

18.11.2016 DA COMUNE DI CREMENO A C.A.R.A, PREFETTURA DI LECCO, COMUNITA’ MONTANA
A seguito dell’approvazione della graduatoria relativa all’assegnazione dei posti di accoglienza previsti dal Bando di Accoglienza Diffusa, si chiedeva di conoscere quali fossero le prospettive e i concreti interventi di coordinamento che si intendeva adottare in relazione alla presenza sul territorio comunale di un massiccio numero di migranti in continuo aumento, di tutti i soggetti coinvolti nella gestione dell’accoglienza dei migranti sul territorio della Provincia di Lecco.
Si ribadiva, inoltre, che l’aumento di carico di lavoro per l’Ufficio Anagrafe del Comune determinato da continue richieste di iscrizione anagrafica da parte degli immigrati ospiti del Centro di accoglienza, era diventato insostenibile tanto da concordare con sua Eccellenza il Prefetto, il Direttore del Centro C.A.R.A. e lo scrivente Sindaco, la sospensione delle iscrizioni anagrafiche e il rilascio delle carte d’identità nelle more di definizione degli esiti del bando sull’Accoglienza diffusa.

01.08.2017 DA COMUNE DI CREMENO A C.A.R.A. E PREFETTURA DI LECCO
Segnalazione in merito ad abbandono rifiuti e richiesta al responsabile CAS di provvedere a porre rimedio.

28.08.2017 DA COMUNE DI CREMENO A PREFETTURA DI LECCO
Segnalazione in merito ad abbandono rifiuti a seguito di incremento della quantità di rifiuti rinvenuti in prossimità del centro di accoglienza.

06.04.2021 DA COMUNE DI CREMENO A PREFETTURA DI LECCO, ISTITUTO ARTIGIANELLI E C.A.R.A.
Segnalazione di abbandono rifiuti e richiesta al responsabile CAS di provvedere a porre rimedio e a sensibilizzare gli ospiti circa le procedure di raccolta differenziata.

12.04.2021 RISPOSTA DELLA PREFETTURA A CARA E COMUNE DI CREMENO (per conoscenza)
Invito al CAS a porre rimedio alla problematica dell’abbandono dei rifiuti ed alla sensibilizzazione degli ospiti circa le procedure di raccolta differenziata.

30.04.2021 NOTA DEL PREFETTO AL SINDACO DEL COMUNE DI CREMENO
A seguito di dichiarazioni del Sindaco al giornale “La Provincia di Lecco”, il Prefetto precisava che:
Il numero, in termini di incremento/decremento, degli ospiti del CAS era frutto non di casualità ma di ponderazione di tutti gli aspetti connessi alle esigenze di accoglienza dei migranti. Il numero degli ospiti, secondo la Prefettura, avrebbe di rado superato i 70/80 presenti effettivi a fronte di una capienza di 99 unità.
La Prefettura avrebbe sensibilizzato i Responsabili del CAS, in merito alle problematiche in materia di raccolta rifiuti, come reso noto anche al Comune di Cremeno (scambio di corrispondenza del 06 e 12 Aprile 2021),
La Prefettura avrebbe caldeggiato il CAS a concertare con il Comune di Cremeno le modalità di presentazione delle istanze di residenza, al fine di non aggravare l’operatività degli uffici,
Richiamo alle procedure di immediata cancellazione anagrafica per i casi di revoca/cessazione delle misure di accoglienza. Assicurazione di tempestivo intervento Prefittizio verso gli ospiti in caso di abbandono immotivato della struttura.

21.11.2022 DA COMUNE DI CREMENO A C.A.R.A. (in competenza), PREFETTURA DI LECCO, C.A.R.A., PROVINCIA (Settore Viabilità), POLIZIA ALTOPIANO e Cittadino residente (tutti per conoscenza)
A seguito della segnalazione da parte ci Cittadino residente circa la pericolosità del transito pedonale degli ospiti della struttura sulla SP64 tra Balisio e Cremeno, Loc. Casere, si portava all’attenzione del CAS la necessità di sensibilizzare i propri residenti sulle norme del Codice della Strada sul transito pedonale su tratti stradali pericolosi. La nota veniva trasmessa anche alla Provincia, ente responsabile per la SP64.

Da ultimo, si chiede di conoscere quale sia la posizione del Gruppo di Minoranza “La Voce” circa la presenza del Centro sul nostro territorio (se a favore o contrario) e della gestione del fenomeno migratorio in generale, esplicitando in maniera palese la propria posizione, proponendo in modo positivo come agirebbe visti i limiti sopra esplicitati, non limitandosi a ricorrere a cavilli burocratici o sollevare problematiche di carattere tecnico, che non porterebbero a risolvere il problema alla radice.

Pier Luigi Invernizzi
Sindaco di Cremeno

 

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