INTROBIO – Un consiglio comunale insolito quello andato in scena giovedì sera a Introbio, segnato dall’assenza della sindaca Silvana Piazza, rimasta a casa per motivi di salute, e dal contestuale insediamento del nuovo consigliere Giorgio Crippa, chiamato a prendere posto tra i banchi della maggioranza.
Avvio atipico, che ha dato un tono particolare alla seduta – poi proseguita tra discussioni sui servizi, chiarimenti formali e l’analisi delle opere pubbliche previste per i prossimi anni.
BIBLIOTECA E SERVIZIO CIVILE: CONTINUITÀ O RISPARMIO?
Il settimo punto all’ordine del giorno ha acceso il dibattito: la gestione della biblioteca comunale è stata affidata a una giovane tramite servizio civile universale, scelta motivata dalla necessità di contenere i costi.
Il consigliere di minoranza ed ex sindaco Airoldi ha criticato la decisione, sottolineando come la biblioteca di Introbio sia riconosciuta anche a livello regionale e meriti una figura stabile.
“Le luci natalizie sono un fuoco di paglia, la bibliotecaria no”, ha affermato, evidenziando che il risparmio previsto fino a giugno è di circa 6.000 euro, ma il costo della discontinuità potrebbe essere ben più alto.
Il vicesindaco Libero Tamagnini ha replicato che la continuità è preziosa, ma ha preferito guardare al futuro senza giudicare le scelte passate.
LE OPERE PUBBLICHE PREVISTE PER IL 2026
Il Comune ha pubblicato l’elenco delle opere da completare entro il 2026, con importi e scadenze già definiti:
-Nuova mensa scolastica, €730.000, Aprile 2026.
-Regimazione idraulica Valla di Era, €320.000, Aprile 2026.
-Pista ciclopedonale e passerella sul Prizzottolo, €500.000,Marzo 2026.
-Riqualificazione sala consiliare, €290.000, Marzo 2026.
Airoldi ha espresso dubbi sull’investimento per la sala consiliare, suggerendo che i 29.000 euro finanziati dal BIM potrebbero essere destinati a interventi più concreti. “Spero non cambiate quei tavoli qua”, ha ironizzato.
Sicurezza idrogeologica: richieste di finanziamento.
Il Comune ha inoltrato richieste per la messa in sicurezza del territorio, con progetti mirati alla mitigazione del dissesto idrogeologico:
– Canali prospicienti il nucleo storico – €200.000
– Località Spinera – €200.000
– Valletto A-112 – €150.000
– Canale di gronda La Pezza – €150.000
– Val di Vera – €200.000
– Progettazione regimazione idraulica Malaveda e Valle di Era – €65.000
Edifici pubblici e raccolta rifiuti
Altri interventi riguardano la sicurezza e la riqualificazione degli edifici comunali:
– Adeguamento antincendio scuola primaria – €50.000 (PNRR)
– Riqualificazione energetica Villa Migliavacca – candidatura al Conto Termico
– Adeguamento centro raccolta rifiuti Introbio–Pasturo – progettazione in corso, con fondi SILEA e divisione 50/50 tra i comuni
Ancora Airoldi ha ricordato che il tema del centro raccolta era già stato sollevato cinque anni fa, e che la strada d’accesso è ancora piena di buche. “Bisognerebbe chiamare il direttivo di SILEA e lavorarci seriamente”.
Dialoghi e frizioni
Il vicesindaco ha mantenuto un tono pacato e sorridente, ma le punzecchiature non sono mancate. Airoldi ha criticato il contributo welfare di 5.000 euro destinato all’ex agente di polizia locale, definendolo “vessatorio” per i comportamenti tenuti. Il regolamento dell’ufficio anagrafe e quello sui defunti sono stati rinviati, con osservazioni sulla non adeguatezza di alcune norme alla realtà di Introbio.

Saluto al segretario Ruggeri
Il segretario comunale Ruggeri lascia l’incarico. Parole di stima, ma anche amarezza: il costo trimestrale di 17.000 euro è stato più volte criticato dal sindaco. Si passa ora a un segretario “al 30%”. E dai banchi dell’opposizione Airoldi sospetta motivazioni non dette: “A me questa non va giù”.
Strada per Biandino e correzione agli atti
Il consiglio ha affrontato anche il tema della strada di Biandino, non per nuove decisioni ma per una questione formale: i Carabinieri Forestali hanno richiesto la correzione di una frase pronunciata dalla sindaca Silvana Piazza e riportata a verbale in un consiglio precedente. Il segretario comunale ha confermato che la frase era stata effettivamente detta e non si trattava di un errore di verbalizzazione.
La modifica degli atti è stata dunque necessaria, per garantire la coerenza tra verbali e comunicazioni ufficiali.
Un consiglio comunale che ha messo in luce divergenze profonde, ma anche una visione concreta del futuro: tra cantieri, risparmi e la necessità di dare continuità ai servizi essenziali. Introbio si prepara al 2026 con un piano ambizioso, ma il dibattito resta aperto su come e con chi realizzarlo.
Christopher Anelli Manzoni










