RUBRICA RACCONTI BESTIALI: STAVOLTA “CANI DRITTI E CANI STORTI”

VALSASSINA – Nuova puntata della rubrica di VN dedicata al mondo degli animali – in particolare (ma non solo) quelli che ci sono più vicini e fanno proprio parte delle nostre famiglie. RACCONTI BESTIALI è uno spazio quindicinale che ogni due settimane ci accompagna alla scoperta dei nostri amati cani, gatti e altre creature da comprendere per apprezzarle al meglio. A cura delle veterinarie Rosa Gorio ed Elisabetta Mariani.

RACCONTI BESTIALI – Cani dritti e cani storti

Avremmo potuto parlare di panettoni con uvette proibiti ai cani o mete invernali condivisibili con i nostri amici a quattro zampe..e invece abbiamo deciso di parlarvi di un argomento che non c’entra con le feste natalizie o i fuochi d’artificio.. un argomento ahimè evergreen, un tema su cui non ci stancheremo mai di dire la nostra opinione in maniera decisa e convinta.

Con sempre maggior frequenza e sconforto, infatti, ci troviamo a leggere o guardare comunicazioni di sedicenti addestratori che promettono di “raddrizzare” cani  in poche facili mosse, come se esistessero individui dritti ..ed altri storti.

Ma ancora una volta non possiamo che dirci “ Svegliaaaa!!..non facciamoci abbindolare da facili promesse, da promozioni raccapriccianti!! Stiamo parlando di animali e non di macchine, santo cielo!”

Se il nostro animale ha delle difficoltà a farsi capire( e noi altrettanto), innanzitutto mettiamoci in una posizione di ascolto: osserviamo dove nasce il disagio, guardiamo con occhio rispettoso, attento e non giudicante. E facciamoci aiutare dal professionista che agirà nello stesso modo, che ascolterà, osserverà.. non rivolgiamoci a quello che ha la bacchetta magica e pretende di risolvere tutto senza avere capito niente.

Prendiamoci ognuno le proprie responsabilità, dall’inizio alla fine.

Partiamo dall’inizio.

Se non abbiamo desiderio di metterci in discussione e di metterci in gioco,  NON iniziamo una nuova relazione, NON adottiamo un animale in famiglia, NON apriamo le nostre braccia e NON accogliamo un animale in famiglia, un essere senziente , che prova emozioni esattamente come noi.

Se non abbiamo la pazienza di ascoltare e osservare, se non siamo pronti a fermarci quando vorremmo correre e a correre quando vorremmo riposare o se più semplicemente non siamo disposti a modificare alcune delle nostre abitudini.. significa che non è il momento per adottare un cane, un gatto o qualsivoglia animale  ..e forse non lo sarà mai. Ma non per questo siamo delle persone peggiori di altre.

Esistono realtà famigliari deliziosamente in equilibrio, senza altri animali se non quelli umani, già spesso molto impegnativi. Dobbiamo avere solo il coraggio di ammettere che abbiamo dei limiti.

Invece no, nella società attuale si continuano a vedere persone che si ostinano ad adottare o ad acquistare animali, senza informarsi, senza conoscere, senza conoscersi, purtroppo.. per poi seguire indicazioni lette, ascoltate o suggerite da individui davvero indefinibili.

E una volta che il danno è fatto?

“Eh..allora facciamoci aiutare da quello che in quattro abili mosse mi aggiusta il cane…perché con il mio vicino di casa ha funzionato bene”

Ma ovviamente poi non è così. Perché ogni individuo ha la sua personalità, i suoi bisogni, le sue fragilità, la sua storia scritta.. e da scrivere.

Quindi ogni individuo richiede un faticoso, e talvolta lungo e tortuoso, percorso di accompagnamento, nella sua crescita emotiva, sociale..nella sua vita.

Come può tutto questo essere ridotto ad un “raddrizzamento di individui storti?!”

Ma quando un nostro figlio presenta delle fragilità, dei momenti di difficoltà comunicativa, dei disagi.. ci facciamo aiutare da un professionista che possa aiutarci ad ascoltarlo e ad accompagnarlo per mano, oppure ci rivolgiamo a un militare che gli insegni ad obbedire?

Ho detto tutto.

Ormai per la maggiore va la divisa militare…ebbene sì..per raddrizzare un cane ci vuole la divisa, non lo sapevate? E pure dei distintivi, perché così l’ordine, la disciplina e l’obbedienza si impartiscono con più credibilità.

Manca solo il cacciavite e la chiave inglese..e poi è proprio un abile lavoro meccanico.

Ma allora , se si tratta di fenomeni da baraccone, risvegliamo il famoso Has Fidanken con il suo ammaestratore Gianfranco D’Angelo.

E di nuovo non posso che dire nuovamente “Svegliaaaa!!!” Ma ci accorgiamo dei danni che questo tipo di approccio  può determinare sull’individuo in crescita (e non solo)? Questa smania di controllare chiassosamente  tutto e di non ascoltare  e osservare silenziosamente sta davvero dilagando in ogni ambito.

Noi professionisti del settore ci scontriamo quotidianamente con i danni  e gli esiti traumatici di tali esperienze propinate a cani e famiglie.

Sì, non ho parlato di traumi a caso, perché purtroppo proprio di questo   si parla.

Attenzione: il trauma non è solo quello visibile sul corpo dell’animale come danno fisico ( sì, succede anche questo)..ma è soprattutto il trauma nella psiche, che lascia un segno indelebile e con il quale l’individuo si trova a convivere per il resto della sua esistenza.

Prendiamoci dunque del tempo, quel tempo che corre via in giornate chiassose, piene di impegni e frenetiche.. ecco proprio quello.

Si avvicina il Natale?

Ecco: non è il momento per metter il cucciolo sotto l’albero o fare sorprese, chissà poi se gradite.

E’ il momento del silenzio, dell’ascolto, del fermarsi: e in questa dimensione , forse, ritrovare un po’ di lucidità anche in questo campo.

Dr.ssa Rosa Gorio

Presentazione delle nostre professionalità

Eccoci qui! Come quando si entra in una casa nuova sono d’obbligo le presentazioni: siamo le dottoresse Rosa Gorio, medico veterinario esperto in comportamento ed Elisabetta Mariani, biologa con indirizzo fisiologico etologico.

Entrambe siamo educatori cinofili con approccio cognitivo zooantropologico e ci occupiamo prevalentemente di cani, ma non solo.

Questa rubrica vuole raccontarvi delle curiosità sul mondo dell’animalità, ma anche sfatare miti e false credenze sulle creature grandi e piccole che popolano il nostro mondo, in particolare il nostro territorio valsassinese.

Non siamo “autoctone”, ma abbiamo scelto di vivere in Valsassina con le nostre famiglie, quindi ci perdonerete se parliamo di questo territorio come anche un po’ nostro: questa valle ci ha adottato e fatto sentire parte di questa comunità. La nostra formazione parte dall’Università perché entrambe abbiamo scelto delle facoltà che hanno come obiettivo lo studio del mondo animale e del suo benessere, pertanto il nostro percorso si è sempre arricchito di stages e specializzazioni che ci hanno portato ad avviare delle professioni con questi tipi di indirizzo.

Siamo unite, oltre che da un’amicizia decennale, anche dalla passione per la pedagogia, l’etologia e la comunicazione nel mondo animale. Il nostro approccio si differenzia dal metodo addestrativo in quanto tiene conto del mondo sistemico e del gruppo sociale a cui appartiene quell’animale, quindi per noi le modalità di intervento sono di carattere multidisciplinare.

Ci piace sognare e, in collaborazione con ATS Monza Brianza, abbiamo avviato delle serate per il conseguimento del “patentino per proprietari di cani” in modo da fornire più informazioni possibili, sostenute da persone qualificate, per fare cultura in ambito cinofilo, ma non solo. Grazie a questa opportunità, potremo arrivare a più persone e fare conoscere questo mondo e questo approccio che caratterizza le nostre professionalità e il nostro sguardo sul mondo.

Vi aspettiamo!

Dr.ssa Elisabetta Mariani

Biologa e Formatrice
Istruttrice cinofila
con approccio CZ

Dr.ssa Rosa Gorio

Medico Veterinario esperto in comportamento
Educatore cinofilo con approccio CZ

 

L’ARCHIVIO DI ‘RACCONTI BESTIALI’