VALSASSINA – Una semplice colazione in un bar della valle è bastata per far emergere un tema che diversi operatori del settore edile segnalano da tempo: la difficoltà di smaltire il cartongesso sul territorio valsassinese.
“Non lo ritirano nelle piattaforme comunali – afferma un imprenditore -. Per smaltirlo dobbiamo rivolgerci a impianti fuori valle”. Tra le destinazioni citate dagli addetti ai lavori figura la zona di Erba, dove operano aziende autorizzate al trattamento di questo materiale.
Il cartongesso rientra nella categoria dei rifiuti speciali non pericolosi (codice CER 17 08 02). Per questa tipologia la normativa prevede il conferimento presso impianti autorizzati e non nelle piattaforme ecologiche comunali, che sono destinate ai rifiuti urbani e assimilati.
Il caso dei privati: possibile smaltire, ma non in autonomia
Alcuni cittadini ricordano che, tramite ditta autorizzata e con la relativa documentazione (FIR), anche i privati possono smaltire il cartongesso. Si tratta di una procedura prevista dalla normativa, ma che richiede comunque l’intervento di un operatore abilitato al trasporto e al conferimento presso un impianto idoneo. Non è invece previsto il conferimento diretto da parte del privato nelle piattaforme comunali.
Costi e tempi più lunghi secondo gli operatori
Gli imprenditori interpellati riferiscono che l’assenza di un punto di raccolta in Valle comporta:
– tempi di lavoro più lunghi
– costi aggiuntivi di trasporto
– difficoltà per i piccoli cantieri
“Per pochi pannelli dobbiamo organizzare un viaggio fuori valle», osserva un artigiano”.
La richiesta: valutare una soluzione territoriale
Gli operatori auspicano che enti e gestori del servizio rifiuti possano valutare, nel rispetto delle normative, l’eventuale attivazione di un servizio dedicato o di un punto di raccolta convenzionato, così da ridurre spostamenti e costi.
RedEco







