PRIMALUNA — A prima vista, potrebbe sembrare un episodio banale: qualche segno nel fango, una traccia di pneumatici, un po’ di erba smossa. Ma il contesto cambia tutto. Perché quei solchi non si trovano su una strada, bensì lungo una pista ciclopedonale, pensata per biciclette, passeggini e camminatori. E allora il ritrovamento diventa buffo, sì, ma anche inquietante.
Le immagini scattate nei pressi del tratto boschivo della ciclabile a Primaluna mostrano chiaramente l’impronta lasciata da un veicolo a motore: una traiettoria che taglia il bordo erboso e si insinua nel cuore del percorso, dove il fango ha fatto da carta carbone. Non si tratta di una semplice deviazione: è un’invasione, seppur silenziosa, di uno spazio che dovrebbe essere protetto. “Tutto sarebbe quasi normale — commenta ironicamente un residente — se non fosse che questa non è una strada. È una pista ciclopedonale. E le ruote d’auto qui non dovrebbero proprio esserci“, Il tono è leggero, ma il messaggio è serio. La presenza di un’auto su un percorso dedicato alla mobilità dolce solleva interrogativi sulla sicurezza, sulla sorveglianza e sul rispetto degli spazi pubblici. È stato un errore? Una manovra azzardata? O un gesto deliberato?
A rendere il quadro ancora più paradossale, si aggiunge lo stato di incuria degli attrezzi ginnici installati lungo il percorso. Alcuni sono visibilmente danneggiati, come il pedale rotto di una macchina per esercizi, lasciato lì a testimoniare una manutenzione che sembra essersi fermata al giorno dell’inaugurazione. Un dettaglio che, seppur secondario, contribuisce a rafforzare la sensazione di abbandono e di scarsa attenzione per uno spazio che dovrebbe essere vissuto e tutelato.
In attesa di risposte, resta il segno: una cicatrice nel fango e una crepa nel metallo che raccontano, con ironia e un pizzico di amarezza, quanto sia fragile il confine tra il rispetto e la distrazione. E quanto sia importante, anche nei piccoli episodi, difendere la vocazione dei luoghi.
Perché una ciclabile non è una scorciatoia: è un diritto. E un attrezzo rotto non è solo un pezzo di plastica — è il simbolo di una promessa non mantenuta.
RedPri












